Se gli attaccanti non segnano devono cercare anche gli altri la via del gol

Se gli attaccanti non segnano devono cercare anche gli altri la via del gol

Se De Paul non può sempre cantare e portare la croce, tocca a Fofana e Mandragora
cominciare a vedere un po di più la porta, nell’attesa che gli attaccanti finalmente si sblocchino

di Redazione

Tutti devono provare a fare gol.
Non è più l’Udinese di un tempo che poteva affidarsi ad uno o due giocatori per risolvere
le partite, perché quel genere di calciatori non li ha più, ce ne sono altri, volenterosi, ma
che non hanno quel fiuto e quella voglia costante di andare a rete giornata dopo giornata.
Sarà anche questione di sfortuna, che prima o poi dovrà essere scacciata, ma è chiaro che
ad oggi l’Udinese deve provare ad ogni occasione, calcio d’angolo, punizioni o altre
situazioni di gioco, ad andare in gol con qualsiasi giocatore.
Ma non deve essere un provarci tanto per fare, ci vuole convinzione, determinazione,
voglia di arrivare primi sul pallone per infilarlo alle spalle del portiere avversario.
Se gli attaccanti sono in crisi, a livello di realizzazione, devono essere gli altri compagni a
dare una mano, credendo fortemente che ogni pallone può essere quello buono per fare
gol.
I difensori sui calci d’angolo o le punizioni laterali, i due laterali quando si inseriscono fino
in area e soprattutto i centrocampisti. Sono loro i primi che devono essere la prima
alternativa agli attaccanti, con tiri da lontano o con scambi che li portano dentro l’area. Poi
mira, precisione, tecnica sono quelle che ovviamente fanno la differenza, ma se si entra in
campo con la convinzione di poter fare gol, quel gol arriverà.
Se De Paul non può sempre cantare e portare la croce, tocca a Fofana e Mandragora
cominciare a vedere un po di più la porta, nell’attesa che gli attaccanti finalmente si sblocchino.

Minotti Paolo

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