SKY – Udinese, Marino: “Il mercato si ridimensionerà, per De Paul potevamo prendere 35 milioni lo scorso anno”

SKY – Udinese, Marino: “Il mercato si ridimensionerà, per De Paul potevamo prendere 35 milioni lo scorso anno”

Il ds sul futuro di Gotti: “Andiamo al raggiungimento degli obiettivi insieme e poi proseguiremo sicuramente. Anche se non c’è un contratto, c’è grande stima e amicizia reciproca. Non vedo problemi”

di Redazione

Il ds dell’Udinese ospite del “Calciomercato che verrà” ha toccato varie tematiche parlando di mercato, De Paul e del futuro di Gotti.

Sarà un mercato con parametri diversi, che risentirà della parallela crisi economica determinata dalla pandemia e fatto da strategie diverse. Mi aspetto molti scambi e prestiti. Sarà sorprendente”. Con un aneddoto legato al passato: “Sono nato nel calcio con il calciomercato di 15 giorni, in cui si doveva programmare e concretizzare in tempi brevi. Quest’anno mi aspetto un mercato estivo, anzi quasi autunnale, di un mese”. L’incognita riguarda i prestiti e i contratti in scadenza: “Qualcuno dovrà rinegoziare un accordo con i club, me lo aspetto. Assisteremo a una lotteria”.

Tra i giocatori più in vista nell’Udinese c’è Rodrigo De Paul: “Vale più di 30-35 milioni di euro, potevamo accettarli l’anno scorso e non l’abbiamo fatto – le parole di Marino sul 26enne argentino – noi siamo curiosi di vedere come si orienterà il mercato, potrebbe ridimensionarsi e le trattative potrebbero passare per scambi e contropartite tecniche”.
L’Udinese ha invece una “consorella”, parola di Marino, come il Watford: “Avere una simbiosi mutualistica con un club della Premier League rappresenta un grosso vantaggio sul mercato – assicura il dirigente – penso a situazioni come Okaka e Sema, che altrimenti non avremmo potuto ingaggiare. C’è un perfetto interscambio di interessi”. Entrambi i club hanno cambiato guida tecnica nel corso della stagione: a Udine Gotti ha preso il posto di Tudor.Con Gotti c’è grande feeling -assicura Marino – l’abbiamo convinto noi con fatica a diventare un primo allenatore. Andiamo al raggiungimento degli obiettivi insieme e poi proseguiremo sicuramente. Anche se non c’è un contratto, c’è grande stima e amicizia reciproca. Non vedo problemi”.
Sui danni da coronavirus: “Qui ogni settore commerciale si lamenta, ma in proporzione anche il calcio ha avuto danni e si vedranno ancora di più al termine di questa stagione. Sul campo, al fatto di giocare ogni tre giorni si aggiungono tante variabili: gli infortuni su tutti. Per questo ho definito l’eventuale ripresa del campionato una roulette russa“.
FONTE Sky Sport
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