Stadio Friuli: Fontanini ferma la cittadella «Prima dei lavori l’indagine»

Per ora nessun commento da parte del club, come da prassi in questi casi. La sensazione che hanno moli tifosi p che che la battaglia sembra anche politica.

di Redazione

La questione stadio, con il suo sviluppo finito sotto la lente dell’Anticorruzione continua a tenere banco. «In attesa che l’Autorità anticorruzione completi l’indagine – ha annunciato a margine della conferenza stampa di giunta, il sindaco Pietro Fontanini come riporta il Messaggero Veneto – non possiamo fare altro che interrompere ogni attività relativa allo sviluppo dello stadio. Ovviamente forniremo tutta la documentazione che ci è stata richiesta dall’Anac e poi attenderemo che la “giustizia” faccia il suo corso».

Ora i tempi di realizzazione si allungheranno inevitabilmente, con il finale dell’indagine ancora tutta da verificare: «L‘Anac ha sempre tenuto sotto osservazione la vicenda dello stadio come è giusto che sia perché parliamo di un progetto importante per la comunità – ha commentato l’ex sindaco Furio Honsell sempre al quotidiano locale -. Ma contrariamente a quanto accaduto in altre città come per esempio Roma, a Udine non sono mai stati mossi dei rilievi tant’è che la ristrutturazione è stata portata a termine con piena soddisfazione dei tifosi e dei cittadini. Adesso non conosco i termini del progetto – continua Honsell -, noi in consiglio avevamo approvato l’inizio di un percorso che avrebbe dovuto portare alla valorizzazione degli spazi al grezzo all’interno dello stadio. Con quella delibera ci siamo limitati a riconoscere un interesse pubblico in quella operazione di cui però, ripeto, non conosco i dettagli. Non abbiamo approvato noi il progetto definitivo, ci siamo limitati a fare il primo passo per la convocazione della conferenza dei servizi che avrebbe poi dovuto valutare la proposta rispetto alla quale avevamo dato delle prescrizioni come la presenza della piscina, dell’asilo, degli spazi per la musica e culturali».

La questione stadio continua dunque a essere in primo piano: la denominazione ancora non è stata del tutto chiarita con il club fermo sulle sue posizione nonostante alcune sentenze che dispongono come l’impianto debba chiamarsi Friuli, nome che peraltro per i tifosi è intoccabile. Poi tutto il resto venuto fuori in questi giorni. Per ora nessun commento da parte del club, come da prassi in questi casi. La sensazione che hanno moli tifosi p che che la battaglia sembra anche politica.

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