Stramaccioni: “Con il Cagliari la mia gara più importante”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

“Sono qui per consentire alla stampa di conoscere alcune mie valutazioni”. E’ cominciata così la conferenza stampa di Andrea Stramaccioni tre giorni dopo il prezioso pareggio conquistato con il Sassuolo. L’emergenza in casa bianconera non è terminata, anzi, alle tante assenze già note, si è aggiunto anche il forfait di Guilherme.

Mister, con le tante defezioni in rosa è stato costretto ad aggregare molti Primavera nella seduta di questa mattina..

Ho trovato una Primavera dell’Udinese di buon livello, ci sono tanti prospetti interessanti. Abbiamo la ncessità di aggregarli per lavorare, visto che non raggiungiamo un numero sufficiente. Oggi erano in otto, senza contare Alex Meret che considero della prima squadra. Mi sembra doveroso rivolgere un plauso al settore giovanile di cui si parla sempre poco.

Ventitrè punti rappresentano un buon bottino, ma una sola vittoria nelle ultime dieci gare è un dato preoccupante…

Per quanto concerne la parte tecnica, intendo allenatori, giocatori e società, non ci sono dubbi: il nostro obiettivo rimane la salvezza, che conquisteremo con tutte le armi che sono a nostra disposizione. Per noi è un “anno zero”. Dobbiamo costruire le basi per un nuovo ciclo. Abbiamo le idee molto chiare ed è per questo che rimaniamo molto equilibrati, senza esaltarci alla prima vittoria o senza abbatterci se qualche risultato non arriva. Ora ci aspetta la partita più importante da quando io sono qui contro un avversario, il Cagliari, che di certo non merita quella posizione di classifica. Domenica sarà una partita di dimensione fondamentale, oggi ci siamo guardati negli occhi e caricati.

Apriamo una parentesi di mercato. Ieri è stato ufficializzato il passaggio di Muriel alla Samp. Per quanto concerne la sua esperienza, c’è del rammarico nel non essere riuscito a vedere il “vero Muriel”?

Resto un estimatore di Muriel. Ha grandi qualità tecniche. Con me è stato particolarmente sfortunato. Ma sono certo che ha le caratteristiche per fare bene.

Tra cessioni, squalifiche e infortuni, si ritrova con 14 giocatori in meno rispetto un mese fa. Si aspetta qualche intervento da parte della società?

Quattordici assenze metterebbero in difficoltà chiunque. Diciamo che al momento ho a disposizione undici calciatori che hanno già esordito in serie A e otto ragazzi della Primavera. Quello che è successo con il Sassuolo non ci voleva (infortunio a Geijo, ndr). Intanto, comunque, spero di recuperare Di Natale, la defezione più importante nella trasferta in Emilia. Mentre non avrò a disposizione Pinzi e Guilherme, che ha terminato la partita a Reggio Emilia con qualche problema muscolare. Si è già sottoposto agli esami strumentali a caldo, ma attendiamo l’esito di quelli odierni per saperne di più. E questo complica ulteriormente la situazione a centrocampo. Per quanto concerne il mercato, la società ha le idee chiarissime. Siamo partiti con tre attaccanti più Geijo, Muriel non ci è mai stato nella seconda parte del girone di andata. Esiste un’esigenza strutturale. 

A tal proposito ieri il ds Giaretta ha parlato di contatti avviati con l’Empoli per riportare Aguirre in Friuli. Potrebbe essere una soluzione utile per il girone di ritorno o un giocatore da far crescere per il prossimo campionato?

Preferisco astenermi dal rispondere, visto che il giocatore al momento veste un’altra maglia. Ne riparleremo qualora tornasse qui.

Tornando alla sfida con il Sassuolo, il giallo di Widmer, che lo costringerà a saltare la gara con il Cagliari, pesa come un macigno…

Silvan ha commesso un’ingenuità. E il primo a rammaricarsi è stato proprio lui. E’ alla sua prima stagione da protagonista, è un episodio che gli può servire da esperienza. Adesso trovare cinque centrocampisti da assemblare sarà difficile.

Con il passaggio alla difesa a tre, la squadra sembra aver trovato una quadratura…

Il nostro obiettivo è mantenere un’identità. Intanto il Cagliari rigioca in Coppa Italia domani. Sarà la terza partita di Zola e ci farà capire di più le loro attitudini. Noi, come detto, ci presenteremo in emergenza, ma è proprio in queste situazioni che sappiamo tirare fuori il meglio. Nelle ultime tre trasferte con Inter, Sampdoria e Roma siamo stati sempre pericolosi davanti. A Roma con al Lazio abbiamo vinto, ma senza superare la metà campo nella ripresa. Mentre a Sassuolo con Bruno Fernandes abbiamo avuto il colpo del tapin. Per la gara con il Cagliari, chiedo il sostegno del nostro pubblico. Quanta importanza ci hanno dato i tifosi a Sassuolo.. Dopo il riscaldamento i ragazzi negli spogliatoi dicevano: “Sono più i nostri dei loro”. So che non è un big-match, ma questa sarà la partita più importante del girone di andata.

Ci sarà la possibilità di veder esordire uno tra Vutov, Jaadi e Hallberg?

Senza dubbio Hallberg ha più presenze in un campionato professionistico, anche se non è paragonabile al nostro. E’ quella contro il Cagliari è una gara che devi essere abituato a giocare in serie A. Sarà scontro alla morte, dove la palla pesa di più, dove può decidere una giocata, un’astuzia, una furbizia. Avrei bisogno di due cambi, quindi se rimaniamo questi, o dal primo minuto o in partita in corso ci potrà essere qualche esordio.

Dopo quattro mesi di inattività Gabriel Silva ha dimostrato di non essere ancora al top. Quando potremo rivederlo in condizione?

La fiducia in Gabriel è totale. In questo momento si concatenano le situazioni. Abbiamo perso Pasquale per Sassuolo, faremo di tutto per recuperarlo per domenica. Gabriel deve solo riprendere il ritmo. Non esiste una palestra all’altezza del campo per rimettersi in forma.

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