Udinese-Fiorentina, Tavian: “Giocare a porte chiuse è irreale”

Udinese-Fiorentina, Tavian: “Giocare a porte chiuse è irreale”

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, presenta la sfida con la Fiorentina

di Redazione

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, presenta la sfida con la Fiorentina:

Mister, condivide la decisione di non rinviare la partita?

Premesso che la salute è la cosa più importante, tuttavia c’è da dire che, essendo già state rinviate altre partite, non vedo il motivo per cui non si possa posticipare anche Udinese-Fiorentina di 48 ore o a data da destinarsi tanto più che le due squadre non hanno coppe da giocare. Hanno rimandato Verona-Cagliari ma hanno giocato Pordenone-Chievo, questo a dimostrare che non c’è univocità in fatto di misure adottate.

Pesa non avere il pubblico a sostenere la squadra?

Senza pubblico è una partita falsata, irreale, è come chiedere ad un artista di eseguire un concerto davanti ad una platea vuota. Non a caso, dei 27 punti raggiunti dall’Udinese 18 sono stati raccolti tra le mura amiche. Sembra più un’amichevole e invece è una sfida delicata che porta in dote punti pesanti per entrambe le squadre.

Che squadra troverà l’Udinese? 

Dall’avvento di Iachini la Fiorentina è diventata più pragmatica: oltre alle prestazioni sta raccogliendo punti fondamentali. E’ una squadra molto giovane e al contempo con un reparto difensivo esperto. Ha giocatori come Cutrone, Chiesa, Pulgar e Castrovilli, che considero una delle rivelazioni del campionato, tanto che non avrei mai pensato che la squadra partisse in campionato

Nestorovski potrebbe partire titolare?

Nestorovski è un giocatore importante, non dimentichiamo che è un nazionale macedone e che è abituato a fare gol. Anche se finora è stato poco utilizzato, l’obiettivo è di farlo diventare titolare.

La partita si gioca in 14 per cui è plausibile che Nestorovski possa partire titolare e Lasagna inserirsi come arma tattica in corsa. Kevin quando parte dalla panchina entra subito in partita, soprattutto se con la sua accelerazione può mettere in difficoltà avversari già stanchi.

E’ un caso non avere avuto ancora un rigore a favore?

Al di là di sfortuna o di errori arbitrali che rappresentano fattori estemporanei, il dato non va sottovalutato. La squadra presidia poco l’area di rigore anche in conseguenza del modulo adottato, i giocatori arrivano in corsa in area e questo non permette grosse occasioni per avere rigori a favore.

L’ansia da gol?

Gli attaccanti non devono giocare con l’assillo del gol, bisogna lavorarci ma non drammatizziamo, ci vuole un gol che sblocchi la situazione.

 

 

 

 

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