Tavian: “L’Udinese deve abbandonare la paura di sbagliare”

Tavian: “L’Udinese deve abbandonare la paura di sbagliare”

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, ci presenta la sfida col Cagliari

di Redazione

Mister, quanto è importante la sfida con il Cagliari?

La classifica è molto corta per cui le partite sono diventate tutte delicate, questa forse ancora di più perché il Cagliari è la vera sorpresa del campionato. Poi tanto dipenderà dal potenziale messo in campo dall’Udinese e che quest’anno stiamo vedendo solo a sprazzi.

Come arriveranno a Udine i nostri avversari dopo il ko con la Lazio?

A mio avviso se avessero vinto per noi sarebbe stato più complicato perché la squadra avrebbe continuato a viaggiare a livello mentale molto alto, mentre la sconfitta ha fatto sì che ridimensionassero al momento le aspettative ridiscendendo sulla Terra.

Come si presenta invece l’Udinese?

Non siamo così nettamente inferiore al Cagliari e se la squadra gioca da Udinese può metterlo in seria difficoltà. E’ essenziale però giocare tutti i 90 minuti con intensità e isolarsi da tutto, non vedere questa partita come l’ultima spiaggia. I ragazzi devono cominciare ad imparare a vivere la pressione abbandonando la costante paura di sbagliare.

Un pronostico sui nomi in attacco?

E’ una scelta difficile, dell’ultimo secondo: Pussetto ha dato un segnale importante e forse è quello che ha qualche chance in più perché un giocatore come lui ci serve tanto, a Nestorovski è difficile rinunciare, Lasagna sta bene e Okaka è imprescindibile, ognuno di loro ha motivo di partire da titolare.

De Paul sembra non aver ancora trovato continuità

De Paul scende in campo pensando solo alla partita, solo che sta pagando il carico di responsabilità che gli cade addosso dalle sconfitte: l’Udinese perde? Perché De Paul ha giocato male. Le sconfitte non arrivano in maniera così semplicistica e soprattutto non dipendono mai da un solo giocatore.

C’è la possibilità di provare cambiamenti tattici in difesa?

Ci sono stati finora errori tecnici e individuali che prescindono dalla difesa a 3 o a 4, però qualcosa di nuovo si potrebbe provare, magari cambiando anche in corso d’opera.

Il mercato è vicino, potrebbe privarci di qualche elemento importante?

Nella storia l’Udinese non ha mai fatto grosse operazioni in uscita, nessuna partenza importante, ma, si sa, il mercato ad oggi lo fanno i pesci grossi: se una grande squadra vuole un nostro giocatore in qualche modo trova il modo di arrivare all’obiettivo.

 

 

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