Tavian: “Qual è la vera Udinese?”

Tavian: “Qual è la vera Udinese?”

L’analisi di mister Tavian, noto opinionista di Udinews Tv: “Col Bologna voglio una prova di carattere”

di Redazione

L’analisi di mister Tavian, noto opinionista di Udinews Tv:

Mister, cosa è successo all’Udinese che ha battuto il Milan?

Il dilemma è qual è la vera Udinese, quella che non ha concesso nessun tiro al Milan o quella andata in confusione col Brescia? La verità è che questo è un campionato molto livellato con una classifica cortissima, dove ci sono più partite all’interno della stessa gara. Con il Verona abbiamo fatto un buon primo tempo in cui, se avessimo realizzato le occasioni avute, avremmo chiuso la partita, invece siamo finiti addirittura col rischiare di perderla. In questo momento stiamo pagando la sterilità offensiva, nonostante i tiri non manchino.

Quali sono secondo lei le motivazioni?

I giocatori dovrebbero prendersi qualche responsabilità in più, anche a costo di sbagliare e invece abbiamo una squadra preoccupata che a volte entra un po’ nel panico quando si tratta di concludere. Dovrà essere bravo Tudor a gestire questi momenti di pressione. Poi era inevitabile che con due partite ravvicinate ci potesse essere un po’ di stanchezza nelle gambe, soprattutto per ruoli dispendiosi come quello di Sema. Ma domani voglio una prova di carattere.

Soluzioni?

Dobbiamo rinforzare il reparto offensivo, magari Nestorovski non farà gli stessi gol segnati in Serie B, ma è un giocatore che sa vedere la porta. Insomma, tenterei qualcosa in più in attacco visto che la difesa, anche grazie ad uno strepitoso Musso, si è rivelata affidabile. Come si dice, la coperta è corta, ma in questo momento è necessario  un tiro in più in porta avversaria anche se ciò comporta subirne qualcuno. L’attaccante è quel giocatore che con estro e intuizione sa essere al posto giusto al momento giusto, trovando il lampo per andare a segno. Con due punte è chiaro che queste situazioni aumentano ed è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento.

La panchina di Tudor è ancora salda? 

Col Verona l’obiettivo di Tudor alla fine è stato quello di non perdere la partita dopo un buon primo tempo, perciò si è voluto riparare con cambi cautelativi. Analizzando la situazione a 360°, l’unica vera gara sbagliata è stata quella col Brescia. Quindi mi chiedo perché manifestiamo già tutta questa impazienza e questa insofferenza. Guidolin, nel 2010, partì con quattro sconfitte e un pareggio, 1 punto in cinque gare! Ma nessuno chiese la sua testa e sappiamo che dopo riuscì ad aprire un’era. Oggi, avremmo avuto ancora la pazienza di aspettare?

 

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