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Udinese, da bunker a colabrodo con Tudor, Gotti impatto positivo

E' presto per giudicare l'operato del nuovo allenatore, si cerca di ritrovare la solidità difensiva delle prime giornate

Redazione

UDINE - Prima della clamorosa debacle contro l'Atalanta, capace di segnare 7 goal all'Udinese in un singolo match, la squadra di Tudor aveva dimostrato una solidità difensiva invidiabile, tanto che si trattava della miglior difesa del campionato con soli 6 goal subiti. Il 3-5-2 del tecnico croato offriva ampie garanzie di protezione del reparto arretrato,  d'altro canto l'attacco non stava di certo rendendo come ci si aspettava. Dopo il cappotto atalantino ecco subito le 4 reti subite al Friuli dalla Roma, la presidenza perde la pazienza e caccia, forse in maniera troppo frettolosa, Tudor. Gli subentra il vice Luca Gotti, che dimostra un grande pragmatismo, portando a casa 4 punti in due partite e guadagnandosi per ora la conferma anche contro la Sampdoria. Cosa è cambiato? In realtà non molto, se non che Lasagna e De Paul hanno ripreso a fare il loro lavoro, ovvero segnare. Le due compagini affrontate sotto la guida Gotti, Genoa e Spal, non hanno di certo messo in estrema difficoltà la retroguardia bianconera. Occorreranno test più probanti per capire se la solidità difensiva delle prime giornate tornerà ad essere la caratteristica preponderante di questa squadra.

 

 

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