Udinese, formazione anti Spal ancora in alto mare

Udinese, formazione anti Spal ancora in alto mare

Giovedì la squadra sosterrà seduta doppia e forse se ne capirà qualcosa di più, ma intanto per Gotti si profila una serie di giorni a pensare se dare continuità di rendimento a chi ha fatto bene oppure cercare di stravolgere ancora la squadra per cercare di dare qualche motivazione anche a chi è rimasto fuori per troppo tempo

di Redazione

C’è la Spal all’orizzonte dell’Udinese per una gara che potrebbe allontanare i bianconeri dalla zona calda della classifica, ma se persa anche riavvicinarla pericolosamente. Una semi finale potremmo dire. Con Luca Gotti ancora allenatore o traghettatore in panchina, chissà e con la vittoria di Genova che va solidificata con un’altra prestazione all’altezza. Troppe volte nel recente passato l’Udinese quando è stata sommersa di critiche ha reagito per poi ricadere sempre nell’oblio.

Serve continuità, serve una prestazione all’altezza, serve finalmente trovare soluzioni tecnico tattiche capaci di dare continuità di gioco e formazione.

al Friuli si paventa già il rientro Mato Jajalo dopo aver scontato il turno di squalifica, mentre a destra è possibile se non probabile rivedere Stryger Larsen, tornato ad allenarsi  in gruppo dopo aver trascorso quasi mese a fare differenziati.

Ora servirà anche capire come intende gestire la rossa Gotti: confermare chi ha fatto bene a Genova oppure ricadere negli errori del passato dove anche chi gioca bene non può pensare di avere la seconda possibilità consecutiva perché serve accontentare tutti in una rosa mal costruita? Prendete Nacho Pussetto che pure lui va recuperato anche sotto il profilo motivazionale. Ma con Lasagna., Nestorovski, Okaka, e pure “Teo”, che spazio ci può essere per l’argentino? Giovedì la squadra sosterrà seduta doppia e forse se ne capirà qualcosa di più, ma intanto per Gotti si profila una serie di giorni a pensare se dare continuità di rendimento a chi ha fatto bene oppure cercare di stravolgere ancora la squadra per cercare di dare qualche motivazione anche a chi è rimasto fuori per troppo tempo. Del resto si gioca in undici e quando ci sono tanti giocatori sullo stesso livello – come fatto notare anche dallo stesso Gotti – non è facile scegliere.- Lo sarebbe se arrivassero i risultati, ma per ora serve pensare a farli.

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