Udinese, i dubbi di Gotti. Per la panchina e per la Spal

Udinese, i dubbi di Gotti. Per la panchina e per la Spal

I dubbi veri sono in  attacco: Nestorovski assieme a Okaka sembra la scelta su cui starebbe lavorando il tecnico,  ma tenere ancora fuori il capitano Lasagna richiede molta diplomazia

di Redazione

Luca Gotti è chiamato a fare da traghettatore anche contro la Spal, sfida salvezza che se l’Udinese dovesse vincere significherebbe molto sia per la classifica sia per la scelta tecnica. Gotti rimane per ora irremovibile sulla sua posizione: vuole lavorare a Udine, ma come vice. Ma chi potrebbe essere il primo allenatore? Difficile dirlo, tutti i nomi per un motivo o l’altro sembrano ancora distanti anche perché va detto che Udine non è più la piazza ambita di tanti anni fa e si chiedono garanzie che forse non sono accontentate. Del resto gestire una rosa così problematica e ampia non è facile per nessuno, lo disse in tempo non sospetti ance Tudor. Questa squadra è stata costruita per la salvezza, nemmeno Guardiola potrebbe andare oltre. Si capirà quindi le difficoltà a convincere qualcuno, anche se il club bianconero afferma che vuole ragionare prima di decidere.

Intanto la gara con gli emiliani vedrà appunto Luca Gotti ancora in panchina.  Giovedì  ha ritrovato a pieno regime Stryger Larsen, De Maio e Troost-Ekong, con questi ultimi due che dovrebbero essere titolari nella difesa bianconera, probabilmente accanto a Nuytinck confermato dopo la “riesumazione” di Genova.

Per quanto riguarda Larsen, invece, serve tempo per trovare la condizione per cui dovremo rivedere ancora Ter Avest a destra. A sinistra Sema, mentre come centrali De Paul mezzala oramai è un dogma, poi Mandragora e probabilmente ancora Walace anche se rientra Jajalo, uno dei preferito di Tudor.

I dubbi veri sono in  attacco: Nestorovski assieme a Okaka sembra la scelta su cui starebbe lavorando il tecnico,  ma tenere ancora fuori il capitano Lasagna richiede molta diplomazia anche per gli equilibri i interni: una fascia da capitano non è solo una striscia di tela da  mettere al braccio è un simbolo riconosciuto dai compagni.

Gli ultimi allenamenti di venerdì mattina e sabato daranno forse qualche indicazione in più.

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