Udinese, sofferenza e tre punti. Ora si attendono le altre

Udinese, sofferenza e tre punti. Ora si attendono le altre

Domenica sera l’Udinese potrebbe essere matematicamente salva. Sia chiaro però che esultare sarebbe troppo, o meglio sarebbe quasi un’offesa alla propria dignità.

di Redazione

L’Udinese vince con la Spal. Lo fa a suo modo. Partendo forte con Samir, soffrendo gli emiliani per mezzora e poi andando a colpire nel momento migliore degli avversari con Okaka che con una doppietta chiude i giochi. Si fa per dire: nella ripresa la squadra di Semplici entra con grinta e gioco e via di due gol con Valoti e Petagna. Sofferenza, paura friulana, a dimostrazione ancora una volta che se salvezza sarà, il demerito sarà più che altro altrui. Comunque sia i tre punti ci sono. Sarà un vantaggio o porterà pressione ulteriore alle concorrenti?

Lo scopriremo prestissimo, domenica sera l’Udinese potrebbe essere matematicamente salva. Sia chiaro però che esultare sarebbe troppo, o meglio sarebbe quasi un’offesa alla propria dignità. Ancora una volta negli ultimi anni i bianconeri devono lottare fino all’ultimo per rimanere in Serie A, bel progetto i 40 punti al massimo: complimenti…per i complimenti diceva un vecchio comico. E come direbbe Benigni “Non ho più il fisico”, come disse la mamma di Galileo Galilei quando il figlio se ne andò di casa…”.

Probabilmente assisteremo a parole di giubilo da parte del club ovviamente, promesse come ogni anno di una squadra che non deve soffrire più, sassolini contro chi ha criticato (lesa maestà), imprecazioni contro la sfortuna che ha limitato la squadra, ma noi abbiamo la storia recente alle spalle che ci consiglia di non credere più a nulla, specie a chi comanda oggi questa società di marketing più che di calcio. Se la suddetta società non capirà questo concetto che per i tifosi sta diventando sempre più una sofferenza, se non capisce dove tenere i due piedi (Il Watford si gioca la finale di FA Cup, mica male…), rimarremo alle solite, con i soliti errori e con le solite problematiche che cominceranno già da quando rientreranno tutti i prestiti che poi saranno da rivendere prima che diventino un problema di spogliatoio, come ogni anno.

In attesa quindi della salvezza aritmetica possiamo già supporre che si ripartirà senza De Paul, molto probabilmente senza Lasagna e con Okaka e D’Alessandro in prestito tutto da verificare, con Larsen che piace moltissimo alla Lazio, con Pussetto che piace a molti.. E’ già tempo di mercato? No meglio attendere, perché è meglio non dire gatto se non ce l’hai nel sacco come diceva il Trap. A proposito: Tudor se arriva la salvezza non è detto che rimanga, anzi dopo che si è fatto quasi rimontare tre reti con la Spal ha poco da gioire per le sue scelte, prevedibili come uno sceneggiato brasiliano. Pare che il club abbia in mano altri due nomi (Inzaghi in tribuna…),insomma il bello (o il brutto) devono ancora venire.

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