Udinese in silenzio, fuori tempesta arbitrale

di Monica Valendino, @Moval1973

Avere la Juve davanti fa paura per l’innegabile forza della squadra, ma anche perché come hanno fatto notare in tan ti addetti ai lavori, c’è qualcosa di strano che aleggia contro l’Udinese. Di solito conoscere il nome dell’arbitro ci lascia nell’indifferenza, ma mai come quest’anno anche se arrivasse Rizzoli avremmo la solita preoccupazione: quello che fa è solo frutto della sua capacità o incapacità o c’è dell’altro? Non avere risposte fa male e fa male alla squadra prima di tutto.

Stramaccioni sta tenendo il morale alto, sdrammatizza, cerca di deviare l’attenzione, ma tutti quelli che hanno giocato  pallone, pur non avendo vissuto una situazione così, nel loro piccolo quando si sono sentiti presi di mira iniziano a deprimersi.

Perché la Juve si può anche battere, ma il destino no se è scritto. La cosa che ci rende orgogliosi di questa squadra è l’indomita voglia di lottare, di combattere, di non arrendersi. E’ questo che l fa unire con la gente friulana, che comprende bene quel che sta accadendo e che a questo punto deve diventare davvero l’uomo in più. Perché al Friuli per fare punti serve che ogni particolare sia al suo posto.

E prima o poi il vento deve cambiare: pensare che qualcuno voglia demolire l’unica azienda italiana calcistica che funziona è incredibile, pensare ai complotti va bene, ma servirebbe almeno avere un movente. L’Udinese ha già pagato le decisioni delle nuove regole, come altre certamente, ma sicuramente con danni che vanno la di là di quelli economici.

Ma i danni peggiori li stanno facendo gli arbitri: oggi l’Udinese senza quelli orrori sarebbe a ridosso dell’Europa che onta, a livello economico, in previsione del nuovo stadio un successo. Invece siamo qui ad aver paura più che di una partita i quello che può succedere ancora.

Forse una parola da parte della Figc, della Lega, sarebbe opportuna più che mai: se tutto questo fosse successo al Milan (o a una grande qualunque) in Parlamento si sarebbe spostata l’elezione del Presidente della Repubblica per portare avanti questa mozione.

A Udine si pensa che tanto le formiche che la abitano non s’incazzano. Invece sì, lo fanno e iniziano a rumoreggiare chiedendo giustizia. Null’altro. Per dare credibilità di nuovo al calcio, altrimenti molti abbandoneranno gli stadi, e non basta comprare scarti spendendo moto per riempirli se poi alla domenica l’unica cosa di cui parlare sono gli errori.

Con la Juve Strama sa che deve tenere la squadra tranquilla, per il resto deve solo pensare a come sostituire Kone e se Silva è più adatto di Pasquale. Il resto lo lascia fuori, fa bene, ma gli altri devono sottolinearlo.

©Mondoudinese

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