Udinese, Marino: “Col Watford c’è una sinergia virtuosa”

Udinese, Marino: “Col Watford c’è una sinergia virtuosa”

Il Direttore dell’area tecnica spiega le manovre del mercato di riparazione dell’Udinese

di Redazione

Il Direttore dell’area tecnica spiega le manovre del mercato di riparazione dell’Udinese:

“Vorrei fare un bilancio del mercato dopo aver letto tanti commenti negativi che mi hanno lasciato stupito. Si era detto che avevamo una rosa troppo larga a fine estate, e nel momento in cui andiamo a sistemare la rosa in una situazione di classifica decorosa, serena, la critica ci ha accusato di cose che non ritengo facciano parte della realtà dei fatti. Avevamo promesso di rinforzare gli esterni ed è arrivato Zeegelaar. Poi è arrivato Prodl in un momento in cui ne avevamo bisogno. Il fatto che vengano dal Watford è una virtuosità: quando siamo andati a trattare dei giovani di 20/21 anni che volevamo portare a Udine, ci siamo trovati di fronte a richieste economiche alte. Questo è un mercato drogato da cifre che lo rendono inaccessibile per l’Udinese. Il fatto di avere una sinergia come quella con il Watford è un valore aggiunto perché poi qui arrivano Sema, Okaka, Zeegelaar, Prodl. Se avessimo voluto comprare questi giocatori da soli, sarebbero stati fuori mercato per noi: ce li possiamo permettere grazie ad una sinergia virtuosa con il Watford. Pussetto ci ha permesso di realizzare una plusvalenza. Non abbiamo ceduto nessun giocatore importante e abbiamo avuto richieste per tutti e abbiamo fatto fatica a trattenere tutti. A gennaio abbiamo ceduto Pussetto che in campionato ha fatto 2 partite su 19; Barak 1 presenza, Sierralta zero, Opoku 5. Opoku aveva espressamente richiesto di non considerarlo un terzino destro per cui aveva chiesto la cessione e quando questa stava per saltare, il giocatore ha avuto delle crisi di pianto, Barak veniva settimanalmente nel mio ufficio.

Abbiamo mandato a valorizzare questi talenti che altrimenti qui avrebbero avuto poco spazio dove i loro competitors stanno facendo benissimo, poi ricordiamo che abbiamo un tetto alle rose: per arrivare Zeegelaar abbiamo mandato via Pussetto che ci chiedeva di andare via se non avesse giocato e abbiamo rinunciato a Barak per far arrivare Prodl.

Facendo due conti abbiamo una rosa di 22 giocatori, tolti i 3 portieri abbiamo 19 giocatori per 10 posti, quindi 2 giocatori per ogni ruolo e a meno di pandemie mi pare che non abbiamo fatto cose pazze.

Collavino interviene aggiungendo: “Ogni volta che si parla di Watford, sembra si esca dalla Comfort Zone. I vantaggi di questa sinergia sono evidenti. Non dimentichiamoci che grazie al Watford sono stati valorizzati giocatori come Ighalo, che a Udine non ha trovato spazio mentre al Watford ha trovato spazio. L’altro aspetto che voglio sottolineare, è che oggi possiamo commentare un comportamento coerente della società sul mercato che ha operato come era stato annunciato a dicembre. Ci siamo comportati in maniera coerente”.

Ogni mattina – riprende Marino – ci si chiedeva con Gotti: “Oggi quale mal di pancia abbiamo?” Tenere i giocatori è già difficile quando giocano, figuriamoci quando non giocano. Chi amministra deve essere come un buon padre di famiglia”.

Collavino aggiunge: “Se guardiamo gli indici di riempimento degli stadi, l’Udinese è al terzo posto dietro al Cagliari e alla Juve. L’empatia con la gente è evidente e questo è testimoniato dall’applausa al termine della partita con l’Inter pur avendo perso e dobbiamo ringraziare la gente che ci dimostra tutto l’affetto”.

Barak può tornare?

“Dipende da lui. Il giocatore è andato via in polemica con la società perché si sentiva sottoutilizzato, non era contento infatti i suoi report degli allenamenti erano nettamente negligenti, quando invece a Lecce mi hanno detto che il report della partita da lui disputata è stato sopra le righe. Con questo voglio invece ringraziare quei giocatori, anche di talento, che stanno dando l’esempio facendo sempre il massimo, e non faccio nomi per non far torto a nessuno”.

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