Udinese, ora comincia un nuovo campionato

Udinese, ora comincia un nuovo campionato

di Redazione, @forzaroma

Chi si augurava di assistere ad un altra prestazione negativa dell’Udinese e di godere per una nuova sconfitta dei bianconeri è rimasto molto deluso.
L’Udinese contro la squadra più in forma del campionato ha dato una risposta forte sul campo, soprattutto dopo essere andata in svantaggio, con la rete del solito Quagliarella lasciato incredibilmente libero di colpire di testa da solo davanti a Karnezis. In quel preciso momento una squadra fragile e senz’anima avrebbe potuto crollare, andando incontro ad una disfatta, invece è arrivata la reazione da grande squadra che ci aspettavamo.
L’approccio alla gara da parte dei bianconeri è stato positivo, formazione ben messa in campo, si sono rivisti tra i titolari due elementi come Pinzi e Konè, pedine fondamentali nel modulo tattico di Stramaccioni.
Quanto è mancato a questa squadra un giocatore come Pinzi, fondamentale sia in campo che all’interno dello spogliatoio, la sua grinta e la sua voglia di trascinare i compagni ad una vittoria che mancava da troppo tempo al Friuli era tanta e lo si è percepito benissimo.
L’Udinese non può fare a meno di questo Pinzi che ,se sta bene fisicamente, può fare ancora la differenza, nonostante non sia più giovanissimo. Lo stesso Konè contro i granata ha dimostrato finalmente di esserci sia fisicamente sia mentalmente, dopo essere rimasto ai box per molto, troppo tempo.
Il Torino non perdeva in campionato da 12 partite, nel 2015 è la squadra che ha ottenuto più punti di tutte le altre, questo non bisogna dimenticarlo. Detto questo, nonostante la forza dell’avversario e la tensione palpabile in tutto l’ambiente prima di questo match, la squadra di Stramaccioni ha dato un segnale forte, tirando fuori dal cilindro una prestazione di orgoglio e carattere, mostrando in certi frangenti di saper giocare al calcio, nonostante ciò che dicano i vari tuttologi da bar sport, mostrando allo stesso tempo qualche amnesia difensiva un po’ inquietante ma contro la squadra di Ventura era troppo importante ottenere i tre punti, tutto il resto passa in secondo piano.
31 punti in classifica, considerando il match di Parma da recuperare, mettono al riparo da brutte sorprese, l’Udinese da questo momento in poi ha il dovere di cominciare un nuovo campionato, cercando costanza di rendimento e continuità di risultati, le partite da giocare sono ancora tante, c’è ancora tutto il tempo per recuperare terreno in classifica e per disputare un ultima parte di stagione ad alto livello.
Una vittoria di questo genere, come quella ottenuta contro il Toro, tranquillizza un po’ tutto l’ambiente, fa in modo di poter preparare la prossima trasferta a Bergamo con meno ansia e maggior serenità. Nel finale di gara contro i granata era evidente la paura, da parte dei bianconeri, di farsi sfuggire nuovamente una vittoria che era ormai in pugno, ma è comprensibile considerando che l’Udinese non vinceva da tanto, troppo tempo davanti ai propri tifosi.
Applauditissimo il grande ex Fabio Quagliarella che in Friuli nessuno ha mai dimenticato e che in molti si augurano di rivedere con la maglia bianconera, magari già dalla prossima stagione.
Ci sarà un passaggio di consegne tra Quagliarella e Totò Di Natale? Certamente Fabio Quagliarella, nel momento in cui Di Natale deciderà di chiudere la sua esperienza a Udine, è l’unico in grado di poterlo sostituire in campo e nel cuore dei tifosi. La società lo ha capito, in Friuli tutti vogliono bene e stimano Quagliarella che non ha mai nascosto di voler tornare un giorno a Udine e la tifoseria friulana non può chiedere di meglio.
Intanto godiamoci una vittoria fondamentale che rilancia l’Udinese in una stagione che potrà dire ancora molto. Stramaccioni, ancora una volta ha dimostrato di non essere alla guida dei bianconeri per caso, è un tecnico che ha carisma, entusiasmo e idee.
La tranquillità e l’entusiasmo sono la migliore medicina per ottenere risultati importanti, ora a Bergamo sarà d’obbligo per i bianconeri confermare di aver definitivamente superato il momento buio e di voler cominciare un nuovo campionato da qui a fine stagione.

MASSIMO LIVA
MONDOUDINESE

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