Udinese, Sensini senza dubbi: “Con Gotti la squadra soffre di meno”

Udinese, Sensini senza dubbi: “Con Gotti la squadra soffre di meno”

Come Tudor anche Gotti sceglie tre centrali e due esterni in mediana, ma i migliori equilibri permettono all’Udinese di giocarsi le partite alla pari. Poi c’è un’altra considerazione, legata al fatto che i giocatori hanno un rendimento migliore e sono cresciuti, quindi li sta migliorando

di Redazione

Capitani coraggiosi. E indimenticabili. L’Udinese ne ha avuti tanti da Di Natale a Calori a Bertotto a Causio, passando anche per Nestor Sensini, oggi direttore sportivo del Newell’s Old Boys, ma che ha sempre i colori bianconeri nel cuore «È così – racconta al Messaggero veneto – e mi sembra che la squadra abbia trovato una quadratura che adesso le permette di giocare in modo da potersi migliorare, potendo contare anche sull’apporto psicologico datole dalla buona posizione in classifica. Mi sembra che con Gotti la squadra soffra di meno. Come Tudor anche Gotti sceglie tre centrali e due esterni in mediana, ma i migliori equilibri permettono all’Udinese di giocarsi le partite alla pari. Poi c’è un’altra considerazione, legata al fatto che i giocatori hanno un rendimento migliore e sono cresciuti, quindi li sta migliorando».

Poi discorso sull’argentino De Paul: «Mi sembra che nell’ultimo anno e mezzo lui stia facendo bene. È riuscito a trovare una posizione che gli permette di fare del suo meglio, e anche di segnare i gol che poi sono molto importanti. Da mezzala – prosegue – ha più libertà e non deve tornare per rincorrere l’uomo, come faceva quando veniva impiegato sulle fasce. Dalla sua posizione attuale la porta è più in linea retta per lui, e deve correre di meno per arrivarci. Guardate gli ultimi gol con Lecce e Sassuolo, dove è l’uno-due col compagno a mandarlo in gol. Ecco, quello è il modo efficace per esaltarlo».

Altro argentino in gran luce è Musso: « Secondo me per lui all’inizio non è stato semplice. A Udine ha trovato il luogo giusto per avere continuità e secondo me col tempo diventerà un grandissimo portiere. È completo, ha un fisico straordinario, è maturo e un buon ragazzo, e l’Udinese ha visto ancora bene con lui. Oggi, anche per l’età che ha, deve lottare e credere di poter essere il portiere della nazionale»

Infine un commento su quel Fabricio Bustos dell’Independiente accostato all’Udinese: «È veloce e molto potente, un terzino destro buono, ha fatto un grande anno la scorsa stagione, quest’anno meno, ha scatto e una buona tecnica».

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