Udinese, stop all’attività. Ma se verranno trovato nuovi positivi stop molto più lungo

Udinese, stop all’attività. Ma se verranno trovato nuovi positivi stop molto più lungo

Il calcio deve fermarsi a livello mondiale e se non sanno gli organi predisposti a deciderlo, ora che il virus è pandemico potrà farlo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, invitando i rispettivi Paesi aderenti a mettere in  pratica tutte le indicazioni i mediche che verranno proposte da oggi in poi.

di Redazione

Il primo caso di coronavirus nel calcio è quello di Rugani della Juve: bianconeri e Inter (che si sono affrontate domenica) sono in quarantena (14 giorni) per cui gli impegni internazionali sono cancellati (impossibile pensare che la Uefa e la Fifa non li sospendano). Ma il primo caso, purtroppo, potrebbe non essere l’unico per logica. Per cui mentre l’Udinese Calcio comunica di aver momentaneamente sospeso gli allenamenti della prima squadra fino a domenica 15 marzo e che bianconeri riprenderanno la preparazione lunedì 16 con programma in seguito comunicato, appare chiaro che altri casi indurranno  uno stop di tutto l’attività per più tempo con le conseguenze che non vale la pena spiegare.

Il calcio deve fermarsi a livello mondiale e se non sanno gli organi predisposti a deciderlo, ora che il virus è pandemico potrà farlo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, invitando i rispettivi Paesi aderenti a mettere in  pratica tutte le indicazioni i mediche che verranno proposte da oggi in poi.

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