Ultras Udinese, tregua finita col club. Basta umiliazioni!

Ultras Udinese, tregua finita col club. Basta umiliazioni!

E ovviamente a fine gara i giocatori neri (non solo di maglia) non hanno fatto nemmeno il gesto di andare a salutare i propri supporters che si sono macinati 800 chilometri per un o spettacolo da Lega Pro.

di Redazione

“Basta umiliazioni”: in sintesi è questo il concetto che emerge a fine Lazio – Udinese 3-0 quando i tifosi presenti all’Olimpico e quelli a Udine che hanno commentato sui social la inguardabile prestazioni e bianconera, hanno cominciato le loro arringhe difensive dove unico imputato sembra essere lui, Gino Pozzo, quello che secondo gran parte del popolo friulano ha anteposto gli affari agli interessi sportivi.

Così la “tregua armata ” è finita. Del resto il tanto decantato Gotti ha vi to a Genoa contro una squadra suicida, poi ha rischiato di perdere con la Spal in casa (San Musso!) e quindi due ko pesanti. All’Olimpico i  circa 50 tifosi bianconeri hanno intonato il solito, ma sempre attuale da queste parti «ad andare a lavorare».Fino a terminale la gara con invettive contro “lui”, Gino Pozzo, il figlio del patron, ritenuto  il principale responsabile dei risultati negativi dell’Udinese.

Tra i giocatori non mancano critiche, del resto alcuni sono stati invisibili per non dire peggio, come De Paul per esempio, che al momento dello sostituzione è stato apostrofato calorosamente. Sintomo di un percorso involutivo che non esclude colpi di mercato sull’argentino a gennaio, sempre che l’Udinese abbassi le sue inquietanti pretese.
E ovviamente a fine gara i giocatori neri (non solo di maglia) non hanno fatto nemmeno il gesto di andare a salutare i propri supporters che si sono macinati 800 chilometri per un o spettacolo da Lega Pro.

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