Una stagione di alti e bassi. Cosa salvare e cosa no dell’Udinese

Una stagione di alti e bassi. Cosa salvare e cosa no dell’Udinese

L’Udinese ha finora disputato una stagione sotto la media. La compagine friulana è attualmente tre punti sopra la zona retrocessione

di Redazione
Udinese: situazione societaria

NEWS UDINESE – La stagione dell’Udinese è stata altalenante. I bianconeri nella primissima parte del campionato ha giocato bene riuscendo anche a prendere pochi goal, fino ad essere la miglior difesa del campionato. Poi le sette reti subite contro l’Atalanta hanno cambiato qualcosa. Tudor è stato esonerato per lasciar spazio a Gotti.

POSITIVI – Da quel momento qualcosa è cambiato in meglio ma si percepisce ancora che l’atmosfera è da migliore. Lo dicono i risultati ma soprattutto il gioco espresso. Due in particolare sono i giocatori che hanno dato una mano a questa squadra nella lotta per la salvezza: Rodrigo De Paul e Juan Musso. I due argentini, a suon di goal e di parate, hanno mantenuto vivo l’Udinese fino alla fine. Una cosa è certa, questi due sarebbe degli ottimi elementi da cui ripartire, ma le richieste per loro da parte degli altri club sono tante.

NEGATIVI – Il reparto in assoluto più negativo dell’Udinese è l’attacco. Lasagna e Okaka non sono stati all’altezza delle loro capacità, così come i loro due sostituti Nestorovski e Teodorczcyk. Nonostante nella rosa friulana compaiano quattro attaccanti di ruolo, l’attacco bianconero è il secondo peggiore della Serie A, davanti di una sola rete a quello della SPAL. Per il prossimo anno sarà necessario intervenire sul mercato, fare cassa e reinvestire in qualche acquisto di qualità.

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