Gazzettino – Collavino: “Vogliamo tornare a prenderci delle soddisfazioni, per noi e per i nostri tifosi”

Il Direttore Generale Franco Collavino ha parlato al Gazzettino in merito alla ripresa del campionato

di Redazione

Il Direttore Generale Franco Collavino ha parlato al Gazzettino in merito alla ripresa del campionato

Alla fine la linea dell’Udinese, contraria alla ripresa il 13 giugno, si è rivelata quella giusta.

“Abbiamo sempre sostenuto la voglia di completare questo campionato, ma di farlo rispettando tutte le condizioni di sicurezza per gli atleti e tutti i soggetti coinvolti. Noi come Udinese Calcio, in tempi non sospetti, raccomandavamo grande cautela. Abbiamo continuato a sostenere questa linea fino in fondo e abbiamo sempre puntato alla data del 20 giugno come quella ideale per la ripartenza. Abbiamo avuto ragione perché alla fine il Governo ha optato per la data sostenuta dall’Udinese e da poche altre società, mentre tutte le altre erano orientate al 13 giugno”. 

Restano dei rischi e delle incognite. I casi eventuali di nuova positività al Covid sono una Spada di Damocle per il calcio?
“Ci sono ancora dei punti aperti da affrontare: questo della quarantena in caso di nuova positività è di certo il più evidente, con il rischio di dover fronteggiare una nuova sospensione. Ci sono poi anche altre questioni irrisolte, come quella legata ai giocatori in prestito o in scadenza di contratto, che per fortuna riguardano marginalmente l’Udinese”.

L’Udinese ha guardato da vicino il modello tedesco, con particolare attenzione sul pericolo degli infortuni.
“I 60 giorni di inattività sono tanti e la preoccupazione per gli eventuali infortuni è semplice dimostrazione di buon senso e attenzione alle esigenze dei calciatori e dei preparatori”.

In campo c’è da difendere la salvezza.
«Prima della sospensione del campionato vedevo la squadra in crescita dal punto di vista del gioco. Tutto questo è stato interrotto e dovremmo ripartire con la grande determinazione di portare a casa l’obiettivo della salvezza, e penso che abbiamo tutte le carte in regola per centrarlo».

Come ci si abitua alla mancanza di tifosi?
«Credo sia l’elemento più difficile da superare. La speranza è che l’evoluzione dei contagi da Covid-19 sia talmente positiva, soprattutto in estate, da consentire al Cts di prendere in considerazione la possibilità di aprire gli stadi, anche se a capienza ridotta, con le dovute tutele e distanze».

In caso contrario, l’Udinese garantirà il rimborso della quota non goduta di abbonamento?
“Su questo siamo stati chiari fin dall’inizio. Ai tifosi abbonati che lo vorranno, rimborseremo la quota non goduta, e questo potrà essere attuato quando sarà definito formalmente che il resto del campionato sarà a porte chiuse”.

Qual è il messaggio che vuole dare ai tifosi?
“Stiamo vivendo un momento di ripartenza e vogliamo fare tutto ciò che serve per tornare a riprenderci le soddisfazioni personali e professionali che ci meritiamo da un punto di vista sportivo, sia per noi che per i nostri tifosi”.

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