Il Gazzettino: Udinese, rinforzi sì

Il Gazzettino: Udinese, rinforzi sì

Tutto lascia supporre che la proprietà bianconera apporterà a gennaio qualche modifica nella rosa dei giocatori a disposizione di Luca Gotti, ovvero il gruppo verrà riequilibrato con l’arrivo di uno o due elementi, qualcun altro dovrà fare le valigie per cercare di avere più spazio rispetto a quello risicato che gli è stato garantito sinora da Tudor, prima, e dal suo successore Gotti, ora.

di Redazione

Apertura de Il gazzettino sul mercato:

Un concetto però deve essere chiaro: il mercato di gennaio offre poco, i prezzi in questa sessione lievitano non poco, chi ha i giocatori più bravi se li tiene ben stretti a meno che la loro vendita non comporti un vero e proprio affare e come tale irrinunciabile. Riequilibrare la squadra significa comunque rinforzarla, ovvero disporre di alternative valide in ogni ruolo, anche sulle corsie dove soprattutto Gotti nell’ultimo mese, stante la prolungata assenza di Sema, è stato costretto a fare i salti mortali per mandare in campo due cursori che garantissero un buon rendimento. A destra con Stryger e Ter Avest la squadra è a posto, a sinistra invece c’è il solo Sema per cui l’Udinese dovrebbe puntare su un altro esterno dalle medesime caratteristiche, che sappia anche affondare i colpi, forse verrà fatto un altro tentativo su Zeegelaar, ma al momento è difficile che questo atleta, dopo aver risposto picche in estate ritorni sui propri passi. Un tentativo però la proprietà lo sta facendo, a breve è previsto un altro incontro con il giocatore.
FOFANAL’ivoriano dovrebbe rimanere anche se sino a tre settimane fa era deciso a chiedere la cessione. Si sentiva (forse in parte si sente ancora) poco amato dal popolo bianconero che sovente l’ha preso di mira non perdonandogli nemmeno il primo errore. Fofana era diventato il capro espiatorio del momento no dell’Udinese, poi ha perso il posto, è andato in panchina, ha saltato tre gare, normale che abbia ipotizzato altrove il suo futuro prossimo. Dopo la sfida con il Cagliari contro cui è risultato il migliore in campo, sembra aver cambiato idea, ne parlerà comunque con Gino Pozzo e con Pierpaolo Marino, ma al 90% il centrocampista rimarrà in bianconero e potrebbe essere lui il trombettiere della squadra nei primi cinque mesi del 2020. L’ambiente però deve fare ammenda, deve garantire al centrocampista quella fiducia che in parecchi gli avevano negato.

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