Messagero Veneto: Udinese, solo in Portogallo c’è chi segna meno

Messagero Veneto: Udinese, solo in Portogallo c’è chi segna meno

Il problema della mancanza di gol all’Udinese sta diventando da record in Europa

di Redazione

Apertura del Messaggero Veneto sul problema del gol all’Udinese.

Sono numeri che fanno paura. Ed è proprio questa la preoccupazione in chiave bianconera, che la scarsa propensione al gol possa scatenare insicurezze e paure. Andando a spulciare nei campionati delle nazioni che sono inserite nella Top 10 del ranking Uefa e rappresentano, non solo “a naso” la crema del calcio europeo, soltanto una squadra ha segnato meno dell’Udinese finora. Gioca nella Primeira Liga portoghese: il Vitoria di Setubal, città a una cinquantina di chilometri dalla capitale Lisbona che ha dato i natali allo Special One, al secolo José Mourinho, e – ironia della sorte calcistica, in questo caso – è gemellata proprio con Udine.Il peso del golNon si tratta dell’unico filo del destino che unisce il Vitoria e l’Udinese. Quello che viene chiamato il ruolino di marcia del club portoghese rappresenta infatti una conferma indiretta di quello che si dice della squadra di Igor Tudor. Che non sa segnare, ma che incassa anche pochi gol e anche questa può essere una via per garantirsi un po’ di tranquillità. I bianconeri siglando 3 gol (con Becao nell’1-0 contro il Milan, con Lasagna nella sconfitta rimediata contro il Parma e con Okaka nell’altro 1-0, quello contro il Bologna) hanno raccolto 7 punti, lo stesso bottino della formazione di Setubal con una sola rete, segnata dal bomber Hachadi! Insomma, in sette giornate di campionato in Portogallo, ha fatto quattro 0-0 e una vittoria per 1-0 ai danni dello Sporting Braga, vecchia conoscenza delle notti Champions dell’Udinese. Un vero e proprio miracolo, una caldeirada cucinata da Sandro, ex giocatore, direttore sportivo e ora tecnico del Vitoria, un’istituzione a Setubal.Politiche societarieQuanto questo dato sui gol realizzati può essere lo specchio delle idee e degli investimenti di un singolo club? L’interrogativo è alimentato dai pochi gol realizzati anche dal Watford di casa Pozzo in Premier League, ultimo nel massimo campionato inglese con 4 reti all’attivo. L’unico vero e proprio “collegamento” è rappresentato dall’assenza, da una parte e dall’altra, di un unico totem d’attacco. L’Udinese ha confermato Lasagna, preso lo svicolato Nestorovski e ripescato Okaka (proprio dai cugini inglesi) per non doversi affidare al convalescente Teodorczyk. Al Watford il vecchio bomber Deeney ha un ginocchio a pezzi e lo svincolato Danny Welbeck, ex Arsenal, pare un attaccante in netta flessione. Un problema che Gino Pozzo pensava di poter comunque ammortizzare con le reti di Deulofeu e del nuovo gioiellino Ismaila Sarr, un po’ come in Friuli si sperava che De Paul ricucisse subito il feeling con il gol. (…)

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