Messaggero Veneto: Anche la gioventù di Opoku nell’anima difensiva dell’Udinese

Poco meno di un anno fa il clamoroso errore contro il Milan
adesso il ghanese è il futuro della retroguardia bianconera

di Redazione

Apertura sportiva del Messaggero Veneto sulla difesa bianconera.

C’è anche il volto sorridente di Nicholas Opoku tra gli emblemi dell’Udinese tutta difesa e pochi gol che Igor Tudor sta cercando di pilotare lontano dalla zona calda. Sì proprio il ghanese che il prossimo 8 novembre festeggerà il suo 22º compleanno con un animo completamente diverso da quello che ha vissuto durante la sua prima stagione in maglia bianconera. Colpa di una squadra che oscillava paurosamente, come puoi testimonieranno i cambi di rotta in panchina, una panchina che passò da Velazquez a Nicola e successivamente proprio a Tudor nell’arco di un solo campionato per centrare l’obiettivo salvezza. Opoku, che domenica ha sostituito prima Becao (reduce da un infortunio e quindi non rischiabile dall’inizio) e poi è stato addirittura spedito sulla fascia destra per puntellare un’Udinese sottoposta alle sollecitazioni granata, con Belotti, Zaza, Iago Falque e il giovane Millico contemporaneamente in campo al Friuli per recuperare lo svantaggio, ha risposto alla grande.Tutto un altro giocatore rispetto a quello che lo scorso 4 novembre, regalò il pallone del contropiede al Milan per un colpaccio da tre punti in pieno recupero, uno dei bocconi amari dell’Udinese di un anno fa. Da allora questo ragazzo di Kumasi ha lavorato molto a livello tattico, lui che è un nazionale del Ghana ma che non è arrivato in Friuli con un background nobile, europeo. 190 centimetri di altezza, 87 chilogrammi di peso, Opoku è un giocatore che esprime potenza e velocità, tanto che lo stesso Tudor sta facendo più di un pensierino sul quello che potrebbe essere il ruolo del futuro del numero 4 bianconero

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