Messaggero Veneto: Gotti, un mese per cancellare Zenga e gli altri

Messaggero Veneto: Gotti, un mese per cancellare Zenga e gli altri

Spetterà a lui a correggere la squadra dopo il ko di Genova
Salvo tonfi clamorosi niente cambi durante il ciclo di ferro

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sulla posizione di Gotti:

Quella con la Lazio non dovrebbe essere l’ultima partita da capo-allenatore di Luca Gotti. É questo l’orientamento espresso da Gino Pozzo sull’asse Londra-Udine dopo aver tastato il polso alla Zebretta attraverso l’esperienza del dt Pierpaolo Marino, anche a Genova domenica sera il “front man” bianconero, non solo per aver espresso il poco gradimento della società nei confronti della direzione arbitrale di Luca Pairetto, fischietto che non è mai andato a genio nei piani alti del club soprattutto per come annusa il vento in trasferta. Capitò nel febbraio del 2017 all’Olimpico di Roma, quando letteralmente inventò il rigore decisivo a vantaggio della Lazio, è capitato contro la Samp, altra partita decisa dal dischetto, ma con la benedizione del Var e soprattutto dopo un’espulsione per doppia ammonizione che fa discutere.Il gruppoMa Pairetto, figlio d’arte dai fischi e dallo sguardo stralunati, rischia di essere solo una foglia di fico del momento dell’Udinese che avrebbe potuto chiaramente conquistare i tre punti visto che era passata in vantaggio e che solo per i propri demeriti si è fatta coinvolgere da un arbitraggio irritante. Il dubbio che forse sarebbe servita un po’ di “testa”. E anche più personalità per bloccare le continue proteste di De Paul e Nestorovski, tanto per citare i più attivi. Tutto questo non riferendosi esclusivamente al “titolare” in panchina, ma pensando all’uomo con la fascia in campo. Lasagna aveva deluso per leadership già a Bergamo e neppure a Genova anche da questo punto di vista non ha convinto, considerando che pure l’interpretazione tattica della partita non è stata memorabile.
(…)La panchinaInsomma, si lavorerà sui particolari in casa bianconera e lo farà Gotti che secondo la società non ha esaurito i bonus che aveva accumulato, in termini di conoscenza, all’interno dello spogliatoio esercitando da vice, come ha svelato qualche settimana fa il diretto interessato.Nella stanza dei bottoni si pensa che da capo allenatore – seppur ad interim – possa correggere i difetti emersi a Genova: Gino Pozzo è convinto infatti che la qualità dei pretendenti non superi quella di Gotti. (…)

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