Messaggero Veneto: Iachini ritorna da avversario con l’Udinese non perde mai

Messaggero Veneto: Iachini ritorna da avversario con l’Udinese non perde mai

Da sette anni a questa parte per lui solo risultati positivi contro bianconeri
Alla guida della Fiorentina da otto giornate ha raccolto finora 12 punti

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sulla situazione in casa Udinese.

Riecco Iachini. Riecco quello che in Friuli per poco più di tre mesi, dal 1 luglio al 3 ottobre 2016 era “Bepi barete” per quel capellino costantemente calato sulla testa, ormai da anni, per proteggersi dalla luce diretta che lo disturba, complice un’ipersensibilità agli occhi, quel capellino che ora ha di nuovo ricamato, sopra il frontino, al centro, il giglio della Fiorentina, squadra che per cinque anni, tra il 1989 e il ’94, era stata la sua da giocatore. Insomma, una piazza che è dentro il cuore di Iachini che sta vivendo come una sorta di prova d’appello dopo gli alti e bassi delle ultime stagioni. Con una costante, quando ha incontrato l’Udinese, non ha mai perso. Toccate ferro, please.Parentesi bianconeraQui “Bepi barete” è entrato in scena alla fine dell’operazione salvezza portata a termine da Gigi De Canio. Se infatti il contratto siglato con Gino Pozzo scatta ufficialmente il 1 luglio non l’inizio della nuova stagione, già il 19 maggio del 2016 Iachini diventa il nuovo allenatore dell’Udinese. È un allenatore da 3-5-2, si dice dopo la sua esperienza alla corte di Zamparini in quel di Palermo. Un modulo sul quale lavora fin dai primi giorni di ritiro e che utilizza però sostanzialmente per due partite, quella che gli costa l’eliminazione dalla Coppa Italia, contro lo Spezia (2-3) e quella d’esordio in campionato contro la Roma all’Olimpico (4-0). Dopo due scoppole cambia, imbastisce una difesa a 4 con Samir terzino e vince due gare di seguito: al Friuli con l’Empoli (2-0) e – colpaccio – a San Siro con il Milan (0-1 gol di Perica all’88’). La spinta della novità tattica si esaurisce qui, in pratica: perde con il Chievo (1-2), col Sassuolo (1-0) e con la Lazio (0-3), trovando in mezzo solo un pareggio con la Fiorentina (2-2). Dopo sette partite e altrettanti punti in classifica viene sostituito da Delneri.

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