Messaggero veneto: L’Udinese torna finalmente a casa

Messaggero veneto: L’Udinese torna finalmente a casa

Dopo tre trasferte di fila (compresa la Coppa) i bianconeri nel fortino del Friuli, ma Conte ora non può perdere terreno

di Redazione

Il punto del Messaggero Veneto sull’Udinese che attende l’Inter.

 Tornare dove hai fatto 17 punti (su 24) è quantomeno confortante, anche se di fronte ci sarà un’avversaria che nella stessa classifica ti ha già doppiato, visto che i punti dell’Inter sono già 48. Questione di obiettivi. Antonio Conte deve lottare per lo scudetto, facendolo scendere dall’ottovolante juventino, Luca Gotti proverà a salvarsi prima possibile per non vivere le ansie delle ultime due stagioni bianconere, terminate con delle salvezze sul filo di lana, o quasi. Ecco cifre e speranze di un posticipo domenicale sotto gli occhi dell’Italia del calcio, un posticipo che sembrerebbe chiuso della forza d’urto dei nerazzurri, ma che viene tenuto in equilibrio dal ricordo del match d’andata, quando l’Udinese di Tudor venne sconfitta solo per 1-0 e in dieci contro undici per quasi un’ora di gioco, complice l’espulsione di De Paul, un nervosissimo Don Rodrigo che si fece irretire da Candreva e fu cacciato per uno schiaffetto di reazione. Un De Paul sedotto e abbandonato dall’Inter la scorsa estate e pure durante l’ultima finestra del calciomercato, quella chiusa l’altro giorno con la fine di gennaio.Lo scenarioNon ha voluto spendere quei 35 milioni che Gino Pozzo per il 10 argentino, la “triade cinese” composta da Ausilio (ds), Marotta (ad) e Zhang (presidente). Per accontentare Conte e il popolo nerazzurro l’Inter ha preferito puntare su Christian Eriksen per 20 milioni (bonus compresi), anche se poi il danese ne guadagnerà 10 netti a stagione per i prossimi quattro anni. Proprio la presenza del nuovo asso di casa Suning sarà il punto di domanda che accompagnerà l’avvicinamento alla sfida del Friuli e ruoterà assieme alla presenza o meno tra i titolari di Brozovic, reduce da un infortunio. Senza Sensi, possibile che Conte schieri un centrocampo senza il croato e con Eriksen, magari spostando leggermente più avanti proprio il danese per una sorta di 3-4-1-2? (…)

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