Messaggero Veneto: super Musso salva l’Udinese

Messaggero Veneto: super Musso salva l’Udinese

Il portiere ipnotizza l’attaccante triestino della Spal e regala un punto ai bianconeri fermati dal palo e dalla fatica a fare gol

di Redazione

Apertura del messaggero Veneto dedicata all’Udinese e al pari con la Spal.

Nel segno dei portieri. Uno (Musso) sigilla la porta bianconera per chiudere la domenica con un punto in più di classifica dopo la sfida con la Spal, l’altro (Zenga) sembra essere ancora in pole position per diventare il nuovo allenatore. Luca Gotti alla fine ha manifestato – ancora una volta – l’intenzione di rientrare nei ranghi come vice, ruolo per il quale era stato ingaggiato dalla società a inizio stagione al di fuori dello staff di Igor Tudor, ma i Pozzo potrebbero anche sfogliare la margherita fino a mercoledì, quando la squadra riprenderà la preparazione.In attesa delle comunicazioni ufficiali, non resta che godersi il gesto dell’estremo difensore argentino che durante la sosta obbedirà alla convocazione del ct dell’Albiceleste, Scaloni, dopo aver parato il suo primo rigore in Italia dopo 11 finiti nel sacco alle sue spalle. Inutile girarci troppo intorno, ha ragione Gotti: «Ha scelto il momento giusto per farlo», ricordando quello che aveva messo in scena nel gennaio dello scorso anno, nell’ultimo campionato in Sudamerica prima di raggiungere il Friuli, contro l’Union parò un penalty a tal Lucas Gamba, un centravanti di stazza e manovra come quello ipnotizzato con la maglia della Spal al minuto numero 98′, a tempo abbondantemente scaduto, complice il richiamo del Var Abisso che ha segnalato al collega Massa il tocco di mano (sinistra) di Ken Sema, forse il migliore nell’arco dell’intero incontro dell’Udinese. Forse non sapeva – l’eroe Musso – che anche nello stomaco di Andrea Petagna svolazzavano fastidiose le farlalle dei ricordi. Perché prima di ieri il triestino ad alti livelli aveva sbagliato soltanto una volta dal dischetto, proprio contro l’Udinese: era il 2012, giocava nel Milan Primavera e il suo rigore allora fu respinto da Pawlowski, meteora polacca rimasta sempre ai margini di quella che era la prima squadra da Champions di Guidolin. In sette anni Petagna non ha mai sbagliato un colpo: otto rigori, altrettanti gol, l’ultimo a un certo Alex Meret a guardia della porta del Napoli, lo scorso maggio.Corsi e ricorsi storico-cabalistici che potrebbero non esaurirsi con la saga di Petagna dal dischetto. Lo scorso anno l’Udinese pareggiò per 0-0 in casa della Spal. Era, tra le due, la squadra più in difficoltà che poi si salvò aritmeticamente proprio battendo i ferraresi nella volata di maggio, ferraresi già salvi. Questa volta i valori sembrano capovolti: tra le due realtà è quella di Leonardo Semplici la più in difficoltà (…)

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