Messaggero Veneto: Tudor al Galatasaray: “Prendete Balic” Stai attenta Udinese

Il tecnico vuole in Turchia il centrocampista croato al quale Delneri deve dare prima o poi un’occasione

di Redazione

Il Messaggero Veneto e il caso Balic:

Perdere Balic a fine stagione senza averlo mai visto giocare, o quasi. Non è uno scherzo, ma la prospettiva di una possibile beffa all’orizzonte, che avrebbe davvero del clamoroso per i tifosi dell’Udinese. Dalla Turchia, infatti, il quotidiano Milliyet ha sparato in grande l’interessamento del Galatasaray per il diciannovenne spalatino, ancora in attesa di vestire per la prima volta la maglia bianconera in una partita ufficiale a distanza di un anno e tre mesi dal suo arrivo. Nesso croato. Ma prima di analizzare lo scenario di quello che, seppur nell’era del mercato globale, sarebbe un colmo dei colmi, va detto che se uno dei club turchi più facoltosi ha pensato al dimenticato Andrjia Balic, il motivo è legato all’arrivo sulla panchina giallorossa di Igor Tudor, insidiatosi da un mese alla guida del Gala. Tudor non solo è croato di Spalato, proprio come Balic, ma soprattutto è l’ex allenatore dell’Hajduk con 69 panchine dal 2013 al 2015, e Balic non solo l’ha visto crescere, ma lo ha pure lanciato titolare. Tra i vari progetti in accordo tra il Galatasary e Tudor, c’è anche quello di avvalersi dello scouting per reclutare giovani talenti croati, puntando specialmente su centrocampisti e attaccanti. E Balic è stato il primo nome fatto da Tudor. Nel suo articolo, il quotidiano Milliyet calca la mano sull’inutilizzo di Balic in Italia, adducendo alla durezza del calcio italiano quale prima giustificazione, e a fine articolo posta un video con giocate di classe di Balic, tra cui due gol spettacolari segnati con la maglia dell’Hajduk. Riflessione. Ecco, va detto che allo scorrere di quelle immagini fa un certo effetto confrontare quel ragazzo capellone prendere palla e spararla all’incrocio dei pali con una libertà di azione e potenza qui ancora celata, oppure districarsi tra due avversari nello stretto per poi servire in corridoio il compagno in profondità, con il Balic di adesso, dove morale e fiducia sembrano smarriti al pari del sorriso, al punto che una sua verticalizzazione è sempre più rara anche nelle amichevoli tra il Bruseschi e il Friuli. E allora, per non perdere questo potenziale, pagato 3 milioni e mezzo da Gino Pozzo, con contratto in scadenza fino al 2020, adesso tocca a Delneri, perché Gigi da Aquileia sa bene che l’ora per il lancio deve essere prossima. Tra l’altro, tempo fa lo ha fatto capire anche lo stesso Delneri, che non ha l’assillo salvezza che avevano alle spalle i vari Colantuono e De Canio, che neanche vedevano il ragazzino croato, può e deve permettersi di testare in tutta serenità il ragazzo nel “calcio che conta”, facendogli riacquistare il sorriso e quella reattività neuromuscolare che solo la partita vera, più di mille allenamenti, è in grado di dare. Perdere Balic, magari rivendendolo a prezzo d’oro al Galatasaray senza averci creduto, sarebbe un autogol per una società che punta alla valorizzazione come l’Udinese. E siccome molti anni fa un certo Modric fu scartato da queste parti perché considerato “troppo piccolo”, non vorremmo che l’errore si ripetesse. La precedenza. Il discorso vale anche per Ewandro, che a differenza di Balic ha già esordito, ma con Iachini e non ancora nella gestione del tecnico friulano. Negli spiccioli di partita giocati a Sassuolo, prima dell’infortunio al piede che lo ha fermato due mesi e mezzo, il brasiliano dimostrò personalità. A forma riacquistata, sono ormai un paio di mesi che sta facendo vedere cose egregie in allenamento. Sembra avere ancora un difetto agli occhi del tecnico, gioca a sprazzi con apparente poca “cattiveria”, ma se invece fosse proprio la sua rapidità di pensiero ed esecuzione a fare la differenza?

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