MV: “L’Udinese non deve nascondere gli errori dietro a un modulo”

L’analisi in casa bianconera nell’edizione di oggi 27 ottobre del Messaggero Veneto

di Redazione

L’analisi in casa bianconera nell’edizione di oggi 27 ottobre del Messaggero Veneto:

“Non si può non essere preoccupati per l’andazzo bianconero, anche perché all’orizzonte ci sono la capolista Milan e il sorprendente Sassuolo, non proprio due avversarie accomodanti. E’ chiaro che il modulo non è essenziale nella valutazione delle difficoltà dell’Udinese. Insomma, servirebbe davvero una maggior continuità “nervosa”, laddove spesso il complesso bianconero pare senza nerbo, come è successo al Franchi. Una scusante? Gotti ha tutta la rosa a disposizione da meno di un mese, complice un mercato a dir poco dilatato. Ecco perché il tecnico di Contarina frena quando sente parlare con insistenza di un cambio di modulo per guarire l’Udinese facendo capire che: 1) Non c’è ancora una decisione precisa sul modulo che verrà, visto che stavolta ha proposto un 4-1-4-1 trasformabile in un 4-3-3, mentre per rimontare il Parma aveva disegnato sul campo un 4-2-3-1; 2) Non tutti i nuovi arrivati sono ancora al top, a cominciare da Deulofeu (ha venti minuti nelle gambe) e per finire con Pereyra che è stato sostituito nel finale in tutte e tre le partite giocate. Chiede fiducia Gotti, calma per trovare e lavorare sugli equilibri di squadra. Bisogna dargliela anche se i punto in classifica sono pochi”. 

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