Primavera Udinese-Atalanta 0-1 Mazzocchi eurogol, bianconeri castigati severamente

Primavera Udinese-Atalanta 0-1 Mazzocchi eurogol, bianconeri castigati severamente

Penultimo appuntamento stagionale per l’Udinese Primavera, giudice del campionato contro l’Atalanta che vuole i Palyoff

Codroipo
Maggio,1, 2016
25/ma giornata di ritorno

UDINESE: Perisan, Borgobello, Francescutti, Joao Silva, Iniguez Gaspar, Coppolaro, Magnino, Pontisso, Melissano, Garmendia, Halilovic.
A disposizione: Dani, Presello, Prampolini, Prtajin, Variola, Goz, Tedesco, Amoroso, Lenardi, Matic, Savoldelli, Mincione.
Allenatore: Luca Mattiussi.
ATALANTA: Mazzini, Mora, Asmah, Ranieri, Krešić, Gatti, Lunetta, La Vigna, Mazzocchi, Zambataro, Gasperoni.
A disposizione: Cuoco, Marchetti, Dossena, Ghidini, Demba, Castellano, Badje Modou, Tulissi, Di Rocco, Šušnjara, Tomas, Giussani.
Allenatore: Valter Bonacina.

Arbitro: Sprezzola di Mestre (Tribelli, Sartori).
MARCATORI Mazzocchi

Veniamo dagli ultimi anni dove siamo andati alle finali, le aspettative erano diverse. Sapevamo di poter avere qualche difficoltà, speravamo di fare meglio. Come prestazioni potevamo raccogliere di più di quanto ottenuto“, ha detto mister Mattiussi alla Rai prima dell’avvio.
PRIMO TEMPO Qualche problema di formazione per i bianconeri, con Bomber Prtajin in panchina. In mezzo riproposto l’argentino Iñiguez, un lusso per la categoria. L’Atalanta arriva in Friuli con l’intento di fare bottino pieno: orobici in corsa playoff, con l’Inter spettatrice interessata della gara che tifa Udinese.
Parte subito forte la gara con la squadra di Bonacina che al 3′ con Krešić va vicino alla rete, ma l’Udinese risponde subito con Melissano, il quale in girata manda a lato.
Molto ben disposta la squadra bianconera che come sempre fa la gara, senza farsi intimorire dagli avversari che sono anche più motivati.
Primi 15 minuti che scivolano via senza emozioni sotto rete, con l’Udinese che chiude bene gli spazi e gioca di contropiede sfruttando il fraseggio di qualità che può disporre in mezzo grazie a Magnino, Pontisso e Halilovic.
Al 24′ è Perisan a prendersi gli applausi, con un doppio intervento in ribattuta su Mazzocchi prima e Gasperoni poi. Intanto Mattiussi sposta Garmendia in avanti con Pontisso ad agire dietro le punte.
Grande determinazione nella formazione friulana, che mette in campo grinta e non molla nessun pallone: atteggiamento che piace sia al tecnico bianconero sia al pubblico presente che applaude i propri ragazzi.
Primo tempo che scivola via con poche emozioni, ma con tanta sostanza soprattutto di marca friulana: anche quest’oggi l’Udinese tiene testa a una squadra ben più quotata e la cosa fa anche crescere il rammarico per come siano stati gettati via molti punti, come del resto ha sottolineate anche Mattiussi.

SECONDO TEMPO Si riprende senza cambi. La gara si sblocca per subito: al 50′ Iñiguez perde palla in mezzo, Lunetta si invola e nessuno lo contrasta: cross in mezzo per Mazzocchi che si inventa una mezza rovesciata che non lascia scampo a Perisan.
L’Udinese cerca di riorganizzarsi, ma l’Atalanta dopo il gol trova sicurezze e anche più spazi. Mattiussi toglie Halilovic e mette dentro Amoroso. Mossa che deve dare più spinta offensiva alla manovra bianconera, ma il modulo non cambia con un 4-2-3-1 che rivede Pontisso di nuovo a centrocampo.
Al 30′ è proprio il centrocampista a lasciare spazio a Variola, mossa che dovrebbe servire a dare un po’ difreschezza in mezzo al campo, dove l’Udinese nella ripresa fatica a trovare sbocchi, tanto che Mazzini è rimasto virtualmente inoperoso.
Non succede più nulla, l’Atalanta pur non giocando bene, vince. Gara combattuta, non bella, su un campo pesante dove l’Udinese paga caro ancora una volta un errore ingenuo che poi ha scaturito l’eurogol degli orobici.

Quest’anno per la squadra di Mattiussi non ne va davvero bene una: anche contro i ragazzi allenati da Banchina ostenta un buon calcio, ma fatica a trovare conclusioni e al primo errore grave viene castigata anche troppo duramente. Ora col Brescia l’ultima gara di campionato, dove c’è poco da dire, ma dove l’Udinese deve continuare a giocare orgogliosamente.

 

 

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