Il presidente della Fip tra gli special guest dell'evento "Friuli Venezia Giulia Land ok Basketball". Presenti anche Dan Peterson, il presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin e altre numerose autorità sportive e politiche regionali
Un substrato di vibranti ricordi sul quale costruire un nuovo futuro per il basket regionale. Questa mattina il Salone del Parlamento del Castello di Udine ha ospitato un evento dedicato interamente alla pallacanestro: "Friuli Venezia Giulia Land of Basketball", organizzato dalla Federazione regionale (Fip) presieduta da Giovanni Adami. Nel corso della mattinata si sono susseguiti testimonianze e aneddoti di personaggi che hanno fatto grande il basket del Fvg dal 1976 a oggi.
Special guest dell'evento, il presidente del Coni Gianni Petrucci: "Questa è la federazione numero uno per l'organizzazione a livello europeo. Parliamo di una regione a costo zero, che non ha bisogno di finanziamenti esterni per allestire i grandi eventi. Quando sono tornato al basket, tutti piangevano, si avvertiva un forte pessimismo in merito al futuro del nostro movimento. A livello giovanile, secondo i dati ufficiali, siamo la terza nazione in Europa, sia in campo maschile che femminile. Adesso ci attende un pre-olimpico particolarmente impegnativo, ma che la giochiamo". Petrucci ha poi annunciato che a breve verrà presentato un maxi-accordo con Sky per il rilancio del basket nazionale.
A introdurre l'evento, moderato dalla giornalista di Sky Marina Presello, è stato il professor Flavio Pressacco, tecnico della formazione udinese Juniores che vinse lo scudetto nel 1976. "In questi giorni - l'incipit del professore - in Friuli e in tutta Italia si parla del terremoto, spartiacque anche per la pallacanestro. Prima di quel tragico evento ci fu un periodo gloriosissimo per la nostra pallacanestro, da metà gli Anni Cinquanta fino al '76. A quegli anni risalgano, per esempio, i grandi investimenti infrastrutturali. Poi nel 1970 fu inaugurato il palasport intitolato a Primo Carnera, che speriamo di rivedere presto agibile". A tal proposito è intervenuto il sindaco di Udine Furio Honsell che ha annunciato: "Il Carnera è la casa del basket udinese, ma abbiamo notato molti accorgimenti strutturali datati, alcuni sono emersi solo durante la ristrutturazione. Speriamo di poter restituire al più presto alla città una struttura rinnovata e sostenibile, per essere all'altezza della nostra tradizione cestistica maschile e femminile.
Momento emozionante, poi, quando Roberto Snaidero ha ricordato Giulio Melilla, scomparso recentemente. Altrettanto significativo il suo intervento: "E' importante che i giovani si dedichino allo sport per togliersi dalla strada e la pallacanestro rappresenta uno degli sport migliori per dare un segnale di civiltà". Tante, poi, le testimonianze di ex cestisti, tecnici e giornalisti che hanno tratteggiato un quadro non sempre a tinte rosee del futuro del basket italiano. Tra i più acclamati il tecnico Lorenzo Bettarini, che ha raccontato alcuni aneddoti della pallacanestro udinese di ieri.
Un augurio che il presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin ha allargato a tutto il movimento cestistico regionale, coordinato dal presidente Giovanni Adami. E poi dallo schermo sono arrivati i saluti di uno dei più grandi giocatori mai passati per il Friuli: Charlie Smith, che ha parlato di Udine come "una delle più belle esperienze della sua carriera".
E Udine adesso è in corsa per la promozione in A2, come ha ricordato il presidente della Gsa Udine
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