Mondo Udinese Calcio Friuli FVG Lovisa: ""Abbiam battuto tutti i record negativi. Ecco il nostro mercato. Monza? Servirebbero penalizzazioni più pesanti"
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Lovisa: ""Abbiam battuto tutti i record negativi. Ecco il nostro mercato. Monza? Servirebbero penalizzazioni più pesanti"


Altro che carbone, la Befana ha portato sei punti nella calza del Pordenone. I ramarri, dopo un inizio di anno orribile, fatto di continue sconfitte e di girandole di allenatori, sembrano aver trovato, finalmente, la quadratura del cerchio. Da poche ore, infatti, dopo mesi di stenti, i neroverdi non sono più ultimi nel Girone A di Lega Pro. TuttoLegaPro.com ha intervistato il presidente del club friulano, Mauro Lovisa, per capire cos'è cambiato e cosa cambierà in questo mese di mercato.

Il 2015 si è aperto nel migliore dei modi: due vittorie in due gare...

"Diciamo che nel 2014 peggio non potevamo fare, siam riusciti a battere tutti i record negativi (ride NdR). Adesso c'è stata una reazione, dovuta all'innesto di alcuni nuovi giocatori come Migliorini. La strada però è molto lunga, il cammino verso la salvezza non sarà per nulla facile ma abbiam voglia, come società e squadra, di agganciarci alla quint'ultima per provare a non passare dai play-out. In più ci sono diversi punti di penalizzazione ancora da assegnare, per quel che si sente in giro".

Siete già intervenuti pesantemente sul mercato. Continuerà questa rivoluzione?

"Cerchiamo giocatori motivati che non abbiano dato tutto dov'erano e che lo possano fare qui a Pordenone. Diversi giocatori sono in uscita, qualcun altro è in entrata, sicuramente nel parco attaccanti. Ci potrebbero essere degli scambi se troveremo gli accordi giusti. Capogrosso e Peccarisi lasceranno a breve il Pordenone: due ottimi calciatori, ci dispiace salutarli".

Alla fine sembra che il mister giusto l'abbiate trovato...

"Fabio (Rossitto NdR) è migliorato molto sul piano tattico. Dopo due anni dalla passata esperienza con noi l'ho rivisto più preparato, segno che ha studiato tanto. In più l'ambiente lo conosceva, sa cosa voglio io e ha dato la scossa giusta. Era un cagnaccio in campo, è un dobermann in panchina".

Siete una squadra ben strutturata: dai campi d'allenamento alla serietà aziendale. Eppure vi trovate in fondo alla classifica. Quali sono le cause?

"Di sicuro non la sfortuna. Ci è mancata l'esperienza nel gestire questo doppio salto dalla Serie D alla Lega Pro unica. Inoltre abbiam fatto scelte sbagliate all'inizio e nel provare a recuperare abbiam inanellato un errore dietro l'altro, a volte siam stati troppo frettolosi. Ora però pensiamo di aver capito come funziona questa categoria e ci dispiacerebbe perderla. Società come la nostra, mi permetto di affermare, sono il bene della Lega Pro: puntuali nei pagamenti, precise nelle documentazioni, vogliose di far calcio".

Eppure in questo momento avete un terzo dei punti del Monza, immerso in gravissimi problemi societari...

"Non è giusto. Siamo tutti bravi a fare i grossi contratti a inizio anno. Poi però bisogna mantenere le promesse. Non è corretto fare 30 punti, non pagare nessuno e poi vedersi levare solo uno o due punti. Credo che le penalizzazioni debbano essere più pesanti, per scoraggiare casi del genere. In più così il campionato non è equilibrato: aver giocato con loro a settembre o dieci giorni fa è completamente diverso. Fermo restando che mi dispiace per Monza, una grande e importante piazza che non merita assolutamente questa situazione".

Chi vincerà il campionato?

"Pensavo di trovare il Novara davanti e già in fuga. Però per quel poco che ne capisco di Lega Pro, bisognerà fare molto attenzione all'Alessandria. Senza sottovalutare Pavia e Bassano. Queste quattro se la giocheranno fino alla fine".