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Comune, Il Tardini' torna in disponibilità del Parma


Lo stadio 'Tardini' torna nella disponibilità del Parma e "salvo sorprese dell'ultima ora, domenica sera si accenderanno i riflettori per la sfida fra Parma e Torino". E' quanto si legge in una nota dell'Amministrazione parmigiana secondo cui questo è l'esito di una giornata convulsa segnata dalla dichiarazione di fallimento del club e la nomina, da parte del Tribunale, dei curatori fallimentari - Angelo Anedda e Alberto Guiotto - con l'incarico di gestire l'esercizio provvisorio da qui alla fine del campionato. Nel primo pomeriggio i curatori si sono recati al centro di Collecchio, dove i giocatori hanno espresso il loro assenso a continuare le gare di campionato. In serata in Municipio, alla presenza del sindaco, Federico Pizzarotti, i curatori fallimentari hanno formalizzato la presa in carico dello stadio Tardini su concessione della società Parma Infrastrutture in accordo con il Comune. "Gli eventi di questi giorni - afferma nella nota il sindaco Federico Pizzarotti - dimostrano che abbiamo fatto bene a prendere le distanze da un personaggio", Manenti, "che non meritava la minima fiducia e che si sta rivelando ben peggio che inaffidabile. Ora comincia una fase nuova per il futuro del Parma, si torna a dialogare in modo responsabile. Da oggi il nostro lavoro servirà per riconsegnare ai tifosi e alla città un Parma nuovo, legato alla sua storia più bella". In particolare, osservano i due curatori fallimentari, "ci siamo messi al lavoro per riportare la situazione alla normalità e fare sì che il calcio giocato torni ad essere protagonista al posto delle cronache giudiziarie Il Tribunale - aggiungono - ci ha dato mandato di portare avanti l'esercizio provvisorio per preservare per quanto possibile il valore della società allo scopo di soddisfare almeno in parte i creditori. Per fare questo - è la chiosa - abbiamo bisogno che il clima si rassereni e che la città torni ad essere vicina alla sua squadra, indipendentemente dall'andamento dei risultati sul campo". (ANSA).