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Ekdal: «A Udine sarà molto dura ma andiamo per fare punti»

Monica Valendino

A Udine è dura ma andiamo per fare punti. Se sono 3, è meglio». Albin Ekdal mette la freccia. La mezzala, con Cossu, Joao Pedro e Crisetig firma autografi sul calendario ufficiale 2015 al CagliariPoint. «Battere il Cesena era fondamentale per la classifica, per vincere la prima in casa e per ripartire bene. Ma è stato bellissimo vedere la gioia dei tifosi». Ekdal non si nasconde. Sa che il passaggio è delicato. A cominciare dal match di domenica al “Friuli”. «L’Udinese è squadra forte e organizzata, ha punte pericolose come Di Natale e Thereaux, ma noi ci stiamo preparando bene e siamo concentrati. Il mister ci dice che possiamo salvarci solo cancellando il passato e giocando da squadra. Uniti e assieme coglieremo il bersaglio».

Dai tempi della panchina del primo anno alla tripletta all’Inter. Un giocatore trasformato. «Sono cresciuto, all’inizio con Ficcadenti per 15 partite ho giocato poco e niente. Poi, pian piano sono venuto fuori e devo ringraziare i compagni e la società. I gol di San Siro mi hanno dato sicurezza. Ma devo continuare a dare il massimo, giorno dopo giorno».

Zola mi ha fatto giocatore più avanti ed è andata bene. Mi trovo a meraviglia sia con Joao Pedro, sia con Cossu».

A Udine rientra Sau. Il centrocampista annuisce: «Marco è per noi importantissimo. Anche se Longo ha fatto bene, lo aspettiamo in gran forma». Anche sulla ricetta per la salvezza, Ekdal è sul pezzo: «Pensiamo partita dopo partita. I giovani? Prendano esempio dai veterani come Conti, Cossu e Pisano e lavorino senza soste. Ho visto tanti talenti scomparire perché pensavano di essere arrivati. Il calcio è crudele, punisce chi non dà tutto». E le sirene del mercato. Lo svedese taglia corto: «Mi fa piacere se mi seguono. Ma ho testa solo per stare con il Cagliari».

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