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Parma; spogliatoio all'asta, Manenti 'ora pago'

Monica Valendino

"Se tutto va bene andrò a Genova e la squadra non si pagherà da sola niente. Abbiamo messo tutto a posto: questa mattina abbiamo provveduto a pagare la trasferta". A dirlo il presidente del Parma Fc Giampietro Manenti. E' l'ultima uscita del numero uno crociato, ancora una volta non suffragata dai fatti, che ha anche annunciato di essere pronto ad incontrare i magistrati della Procura di Parma che hanno chiesto il fallimento del club per inadempienze fiscali. "Andremo al più presto da loro, tra venerdì e martedì prossimi - ha detto il presidente gialloblù - Contatti con i magistrati? Non io personalmente, ma porteremo i documenti per dimostrare che il Parma è solvibile e può andare avanti". E' l'ultima puntata di una sequela senza fine di parole gettate al vento dal numero uno crociato. Parole che arrivano dopo l'ennesima giornata di rinvii per l'incontro con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il primo cittadino ci riproverà venerdì, ma è decisamente amareggiato e lo riassume con un tweet: "C'è anche una Parma che reagisce e che non si fa mettere i piedi in testa". Il presidente crociato non è più considerato affidabile da nessuno: ad esempio dichiara di avere concluso la due diligence fiscale e contabile e di avere incontrato questa mattina il commercialista reggiano che sta curando l'analisi dei conti. Il diretto interessato, Andrea Galimberti, smentisce: "Siamo al 50% del lavoro ed oggi Manenti non l'ho sentito". In mezzo alle promesse e alle false verità, continua lo stillicidio di pignoramenti, messe in mora e sequestri. Oggi si è scoperto che all'asta andrà anche il mobilio dello spogliatoio del Tardini dove Roberto Donadoni era solito attendere il fischio d'inizio delle partite.

Il sito internet delle Vendite Giudiziarie di Parma da oggi pubblica, all'interno del lotto numero 7, la foto delle tre panche 'modulo spogliatoio in alluminio con cassetti portaoggetti' utilizzate solitamente dall'allenatore crociato e dal suo staff; prezzo base di vendita 2.000 euro. Per la prima squadra poi, sempre da oggi, magliette e tute si lavano a casa. "Da domani non abbiamo più il servizio di lavanderia - spiega Alessandro Lucarelli - quindi ci porteremo la roba a casa da lavare". Sulla trasferta di Genova invece, nonostante le promesse di Manenti, i giocatori sono pronti a fare da soli, senza aiuti esterni. Soprattutto nessuna "elemosina" dalla Lega rea, sempre secondo il capitano del Parma, di avere fissato troppo tardi l'incontro per parlare del futuro del club emiliano, summit fissato per il 6 marzo. "'E' bene che anticipino quell' assemblea", rileva Lucarelli, che non lo dice ufficialmente, ma starebbe pensando con i compagni ad uno sciopero domenica di 15 minuti. Insomma, l'unico che resta fiducioso è Giampietro Manenti ma la città, i tifosi, la Procura e le governance del calcio stanno pensando a come risolvere la situazione, senza di lui.

La situazione è davvero al collasso, ma Manenti sembra un marziano: o ancora peggio qualcuno che parla per aiutare anche altri suoi soci...