Inutile tirare a indovinare e sbilanciarsi su chi ha più ragione tra Barreto e il Toro, inteso come staff tecnico nella sua accezione più piena. Inutile perché, per poter giudicare, non solo bisognerebbe sentire le due campane, che sull’argomento non hanno praticamente mai suonato, ma si sarebbe dovuto assistere dal vivo agli screzi diventati litigi che hanno portato di fatto a questa situazione di separato in casa dell’attaccante dopo che, a un certopunto, sembrava fosse tornato il sereno. Ma prima di arrivare all’aggiornamento della situazione ecco un breve riepilogo. Pronti via e Barreto inizia di fatto da titolare le primissime partite, quelle dei turni preliminari di Europa League e segna anche contro il Brommapojkarna. Poi, col passare dei match gli altri attaccanti lo sorpassano nei gradimenti per cui scivola verso una panchina sempre più salda. Si arriva a Lazio-Torino, era il 26 ottobre, e Ventura, con i granata sotto 1-2, lo manda in campo a due minuti dalla fine. Situazione che, di fatto, coincide con la fine dell’apporto di Barreto. A un certo punto viene di fatto escluso dalla convocazioni con spiegazioni che si rifanno a una condizione non in linea con quella dei compagni. Poi, a Verona, in occasione di Chievo-Verona, torna nel gruppo ma il sabato sera subisce un attacco febbrile e così rientra a Torino, era il 6 gennaio. Da quel giorno non è più stato convocato, prima adducendo motivi legati ai postumi del violento attacco influenzale che lo aveva colpito, poi non viene più spiegato nulla.
Il retroscena
Serie A
Torino, Barreto separato in casa
Dunque qual è l’attuale storia di Barreto? La storia racconta di un giocatore che si presenta alla Sisport e si allena ma di fatto non fa più parte del gruppo. E dire che in estate il Toro, proprio su indicazione di Ventura che aveva puntato forte su di lui, pronosticandogli un significativo numero di gol in doppia cifra e non con l’uno davanti, aveva riscattato la metà del brasiliano dall’Udinese per 850 mila euro mentre i friulani si erano di fatto astenuti. Il contratto di Barreto scade a giugno e l’opzione che il Toro vanta nei suoi confronti per bloccarlo altre due stagioni non verrà ovviamente esercitata.
Tratto da Tuttosport
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