Non è ancora del tutto definito il futuro di Vitor Barreto al Torino. I piani della società granata erano chiari: il brasiliano, chiaritosi con Ventura a fine dicembre e effettivamente tornato a disposizione del tecnico (salvo poi ricadere in un nuovo inortunio), non sarebbe stato liberato al Trapani se non fosse arrivato un attaccante. Chi? Ilicic, che Petrachi ha provato a trattare fino all'ultimo senza però riuscire a trovare l'accordo con la Fiorentina.
Toro-Barreto: si pensa alla rescissione
Per un attaccante che entrava, quindi, ce n'era uno che usciva, con l'ex Udinese che volentieri si sarebbe rilanciato per sei mesi, in prestito secco, in Serie B pur di tornare a giocare. È proprio questo il problema di fondo: Barreto sa che a Torino gli spazi sono comunque ridotti, e che per recuperare dai millanta infortuni dovrebbe poter avere la possibilità, più regolare, di scendere in campo. Il Toro, dal canto suo, non vorrebbe però lasciar partire il suo quinto giocatore d'attacco, per non restare eccessivamente scoperto nel ruolo.
Tuttavia, ed è un'ipotesi che si sta valutando in queste ultime ore, se il gicoatore dovesse insistere, potrebbe anche risolvere anticipatamente il suo rapporto con il Torino. Come? L'unico modo (a parte il mercato estero, che però sembra fermo) sarebbe la rescissione consensuale. Barreto ha un contratto in essere fino al 2016 a circa 700mila euro a stagione, e rinuncerebbe a tutti questi emolumenti per trovare subito, a parametro zero (avrebbe tempo fino al 25 febbraio) una destinazione in Italia. In B, come noto, c'erano sia il Trapani, sia il Modena, che potrebbero trovare l'accordo per contratti pluriennali a ingaggio spalmato. Non una certezza, sia chiaro, ma un'eventualità che si sta tenendo in considerazione. La situazione resta in evoluzione.
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