Kamara: “Non mi aspettavo due gol così”. Poi il messaggio su Solet
Due giornate, due gol spettacolari e un avvio di stagione da assoluto protagonista. Hassane Kamara sta vivendo un momento straordinario con la maglia dell'Udinese e le sue reti hanno contribuito al positivo inizio di campionato dei bianconeri, dopo il pareggio contro il Como e il successo esterno sul campo del Monza.
Intervenuto nel corso della trasmissione Udinese Tonight, in onda su TV12, l'esterno ivoriano ha parlato del suo momento e della squadra di Kosta Runjaic.
“Non mi aspettavo di fare due gol così”
Kamara ha commentato il suo brillante avvio di stagione: “Sono partito forte, ma il calcio è uno sport di squadra. Se la squadra non gioca bene, il giocatore non emerge. Non abbiamo ancora fatto niente, spesso iniziamo bene la stagione quindi questo non mi sorprende: è un lavoro che va avanti da anni”.
L'ivoriano ha poi aggiunto: “Due gol in due partite mi era già successo, ma molto tempo fa. Però ammetto che non mi aspettavo di fare due gol così”.
Kamara e il futuro di Solet
Spazio poi al mercato e alla situazione di Oumar Solet, uno dei giocatori maggiormente seguiti in queste ultime ore: “L'ultimo giorno è sempre un po' intricato, ma non mi aspetto niente di particolare. Credo che Solet rimarrà con noi, anche se non si sa mai”.
Un pensiero anche sull'importanza del difensore per l'Udinese: “Lui gioca sempre bene, è un giocatore di qualità nelle due fasi. È il primo che aiuta a far partire l'azione, è molto importante per la nostra squadra”.
“A Udine mi sento a casa”
Kamara ha raccontato anche il percorso che lo ha portato a rinnovare due volte il suo contratto: “A maggio non sapevo come sarebbe andata. In estate l'Udinese ha esercitato l'opzione di rinnovo e io, avendo 32 anni, ho capito che per me era meglio essere sicuro per almeno due anni: il presidente mi ha dato fiducia e così ho rinnovato di nuovo”.
Il rapporto con Runjaic e l'intesa con Ekkelenkamp
Infine, l'esterno bianconero ha parlato del suo rapporto con l'allenatore e del cambio tattico: “Sento molta fiducia da parte dell'allenatore, ogni tanto riesco anche a farlo ridere”, ha detto sorridendo.
Sul passaggio dal modulo a cinque a quello a quattro ha invece spiegato: “Non ha cambiato le cose nella mia testa, cerco sempre di essere più offensivo e creare rischi in avanti. Con Ekkelenkamp mi trovo molto bene, giochiamo insieme da un po' e ora le cose ci vengono automatiche”.
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