Ha poi continuato: "Siamo ben consci di questa cosa e i primi a essere dispiaciuti. La vittoria ti porta ad allenarti meglio in settimana perché hai entusiasmo, mentre adesso subentra un po' di pesantezza e magari un blocco psicologico che non ci permette di fare quello che abbiamo fatto finora. Essendo qualcosa di mentale è difficile lavorarciDeve radicarsi dentro di noi il pensiero che siamo una squadra forte. Non ho paura di dirlo. Se non hai del valore non metti sotto squadre sulla carta più forti e attrezzate di te".
Infine, ha concluso: "In allenamento nessuno molla un secondo, siamo un gruppo di persone che lavora e rappresenta il suo territorio e la notte andiamo a dormire con la rabbia. Parlare di sfortuna costituirebbe un alibi e non va bene, poi però bisogna essere onesti: non ricordo per noi episodi di clamorosa buona sorte o partite conquistate in modo immeritato".