Udinese, ultimo posto e crisi senza fine: Zanetti chiede una svolta mentale
La sconfitta contro il Venezia complica ulteriormente la stagione dell'Udinese. Il 2-1 del Penzo lascia i bianconeri a cinque punti e li fa scivolare all'ultimo posto in classifica, superati proprio dai lagunari. Per Paolo Zanetti l'esordio sulla panchina friulana si trasforma così in una serata amara, con tanti problemi ancora da risolvere.
Zanetti individua i problemi: “La prima cosa è l'autostima”
Nel post partita il nuovo allenatore non ha cercato alibi e ha riconosciuto le difficoltà mostrate dalla squadra, soprattutto sul piano dell'intensità e della tenuta psicologica.
“Ci sono dei problemi da risolvere e il primo di questi è l'autostima. Bisogna crescere dal punto di vista psicologico ma anche del ritmo. Insomma, sono tanti i parametri da alzare”, ha spiegato Zanetti.
Nonostante il risultato, Zanetti continua a credere nelle qualità dell'organico e nella possibilità di raggiungere la salvezza. “Questa squadra ha tutto per salvarsi, ma c'è da alzare i giri del motore”, è il messaggio rivolto allo spogliatoio.
La sosta diventa fondamentale: serve ricostruire la fiducia
Il calendario offre adesso all'Udinese la pausa per le nazionali, un periodo che Zanetti vorrebbe sfruttare per intervenire sulle criticità emerse nelle prime uscite. Quindici giocatori partiranno per gli impegni internazionali, ma il gruppo che resterà a disposizione lavorerà intensamente.
“L'unica via che conosco è il lavoro e l'umiltà”, aveva dichiarato il tecnico durante la presentazione. Una linea ribadita anche dopo la sconfitta del Penzo, con la richiesta di maggiore fame, determinazione e attenzione ai dettagli.
La situazione di classifica impone una reazione, ma il campionato è ancora lungo. L'Udinese dovrà sfruttare queste settimane per ritrovare equilibrio e fiducia, prima del prossimo appuntamento del 22 novembre contro il Bologna.
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