A seguire i voti dei quotidiani locali all'Udinese dopo la vittoria col Torino.
I voti dei quotidiani locali all'Udinese
Messaggero Veneto
7 MOLLA WAGUE É lui a sorpresa il match winner bianconero. Chiama Padelli a una parata prodigiosa con un colpo di testa ravvicinato, si “vendica” nella ripresa con un’altra capocciata stavolta imparabile. La scivolata ad anticipare Maxi Lopez pronto al tap in vincente è un’altra giocata che impreziosisce la sua partita. (Bubnjic s.v.)
7 ORESTIS KARNEZIS Il Quaglia lo trafigge da distanza ravvicinata, compie un mezzo miracolo riuscendo a deviare sul palo la cannonata del bomber granata. Nella ripresa ci mette il piede per respingere il diagonale di Maxi Lopez. Tutto quello che c’è da prendere lo prende.
6 DANILO LARANGEIRA Concede qualcosa a Quagliarella nel primo tempo in occasione dei “tagli” del cannoniere granata, nella ripresa cresce e dà vita a dei vigorosi corpo a corpo con il rivale. E infatti in una occasione rischia il calcio di rigore. Regge davanti agli assalti finali del Toro.
5,5 IVAN PIRIS Non è al meglio e si vede. É lui in ritardo su Quagliarella in occasione del gol che sblocca il risultato. Sbaglia un paio di rinvii e dal secondo nasce l’occasione di Maxi Lopez. Si rifà in parte nella ripresa con un grande recupero su Perez. Devia in rete il pallone del 3-2.
6 SILVAN WIDMER Alterna buone giocate a momenti di pausa. Piazza due sprint all’inizio ma Molinaro regge, nella ripresa parte in contropiede ma poi preferisce gestire la palla. Concede qualcosa di troppo a El Kaddouri, ma per l’impegno la sufficienza se la merita.
6,5 MARQUES ALLAN Mezzala destra che in alcuni frangenti sembra quasi un trequartista tanto va a pressare alto. Arriva due volte sul fondo e mette in mezzo palloni interessati (uno per l’incornata di Wague). Nel finale getta il cuore oltre l’ostacolo correndo per due.
6,5 GIAMPIERO PINZI Torna e l’Udinese per un tempo abbondante risulta equilibrata. Mica è un caso. Gioca semplice e vince il duello a distanza con Gazzi. Vede un buco e si butta dentro dando il là al gol dell’1-1. Quando esce perchè sfinito, il Friuli gli tributa un giusto applauso.
6 GUILHERME DOS SANTOS Mezzala in fase di non possesso, tende ad accentrarsi per dare il là alla manovra. A livello qualitativo dimostra ancora delle lacune, tatticamente sbaglia meno che in altre occasioni e alla fine può dire di aver messo anche lui un mattoncino per matare il Toro.
6 GIOVANNI PASQUALE L’unico ex sul fronte bianconero. Si prende un giallo evitabile per un fallo su Vives, e pensi che sia quello il motivo per cui rimane negli spogliatoi dopo l’intervallo. Invece il suo è un problema di ordine fisico. Peccato, visto il buon momento di forma.
6,5 PANAGIOTIS KONE Alla fine negli occhi rimane quella conclusione alle stelle che però arriva al termine di una partita fatta di grande corsa e spirito di sacrificio. Non entra nel tabellino dei marcatori, entra in quasi tutte le azioni bianconere portando su palloni su palloni.
7 ANTONIO DI NATALE Provvidenziale il chirurgico diagonale con il quale risponde a Quagliarella per l’1-1, batte i calci d’angolo da cui nascono le altre due reti bianconere. Motivato a mille come dimostrano i frequenti ripiegamenti in fase difensiva. Resta in campo fino al 95’.
6 GABRIEL SILVA Entra al posto di Pasquale e più che in fase di spinta si mette in evidenza in quella di contenimento. Perez è un avversario con tanta gamba, lui lo riduce a miti consigli. Plastica chiusura di destro a pochissimi passi da Karnezis.
5,5 EMMANUEL BADU Venti minuti, recupero compreso, al posto di Pinzi. Si fa scappare El Kaddouri sulla fascia, non è reattivo su un rinvio di Danilo e conclude la sua partita con un sinistro nel cantiere della curva sud quando poteva o tenere palla o servire Di Natale.
Il Gazzettino
KARNEZIS 7 Ci mette una mano e manda il pallone calciato con grande perizia da Quagliarella sul palo, para tutto quello che può, cerca di organizzare anche una difesa che appare in difficoltà contro le due punte granata che giocano ravvicinate.
WAGUE 6,5 Il gol lo prepara nel primo tempo, con una perentoria incursione su calcio da fermo che Padelli devia miracolosamente in calcio d’angolo, dal quale scaturirà l’autogol di Moretti. Non ha ancora i ritmi della serie A, ma la forza e la tecnica sono quelli di uno che può diventare determinante per qualsiasi squadra. Lascia il campo in preda a forti crampi.
BUBNJIC SV E’ bravo a non farsi travolgere dalla paura del forcing granata e dell’arretramento passivo della squadra.
DANILO 6 Si perde Quagliarella nell’occasione del primo gol, poi si rifà abbondantemente con una prestazione diligente e attenta. E’ l’unico giocatore che finora ha sempre giocato tutte le partite per tutto il tempo.
PIRIS 6,5 E’ sfortunato nella deviazione sul tiro di Benassi che porta il Torino a riaprire la partita e l’Udinese nell’incubo di non vincerla. Il resto è il “solito” giocatore intelligente, tatticamente ineccepibile, insuperabi- le nell’uno contro uno, capace di superare nei palloni alti anche chi (quasi tutti) lo supera abbondantemente in altezza.
WIDMER 5 Stramaccioni lo frena bloccandolo sulla linea dei centrali e impedendone la libertà di movimento sulla fascia che avrebbe potuto essere decisiva, ma lui comunque evita qualsiasi responsabilità offensiva e si limita a rimanere fermo.
ALLAN 6 la posizione ideale perché renda al meglio è quella di mezzala, ne più dietro ne più avanti. Da lui può essere efficace nelle percussioni offensive e determinante nei recuperi a centrocampo, anche perchè riesce a superare l’uomo e spreca pochi palloni.
GUILHERME 6 Il suo gioco ordinato è indispensabile a una squadra che rischia sempre di far saltare schemi e moduli per le proprie paure e insicurezza. E’ tacciato di essere lento, ma in questo caso, la sua lentezza è positiva.
PINZI 6 Il ritorno del guerriero è conciso con la vittoria, un caso? Cuore e grinta, come volevano i tifosi e l’ammonizione che contribuisce a aumentare il suo record giallo e ribadire la sua “cattiveria” agonistica.
BADU SV Entra per dare spessore e forza al centrocampo in un momento delicato.
PASQUALE 5 Già a metà del primo tempo Stramaccioni lo aveva ripreso e guardava con insistenza la panchina per trovare una soluzione alla sua pessima giornata.
GABRIEL SILVA 5 Di positivo ci sono state un paio di scorrazzate, il resto è ancora da dimenticare.
KONE 5,5 Provoca il gol del vantaggio che sarà decisivo, meglio nel primo tempo che nella ripresa.
DI NATALE 7 Duecento e tre gol. Baggio è li, lui pure. Un tiro e un gol, due calci d’angolo calciati e due reti innescate. Il resto è solo leggenda.
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