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I voti dei quotidiani locali all'Udinese

Monica Valendino

A seguire i voti dei quotidiani locali all'Udinese

Messaggero Veneto

6,5 bruno fernandes Nella seconda parte del primo tempo, quando l’Udinese è padrona del campo e mette i brividi al Napoli, spicca la sua presenza in tutte le azioni più pericolose. Solo Albiol gli nega la gioia del 2-2, non arriva sul cross di Pasquale per una questione di centimetri. Inevitabile il calo della ripresa. Sua la punizione che chiama in causa Rafael.5,5 marco di bello L’Udinese reclama sul gol di Mertens viziato da un fallo su Fernandes e da un tocco con il gomito. Qualche dubbio, in effetti, c’è. Inconcepibile ammonire dopo 34 secondi Hallberg per un normale fallo, soprattutto se poi non punisci con il giallo l’entrata da dietro di Inler su Fernandes. Il 3-1 nasce da un presunto fuorigioco di Callejon.

6 ORESTIS KARNEZIS Chirurgico il diagonale mancino di Mertens, cerca di chiudere più che può lo specchio della porta a Gabbiadini, ma può fare poco. Tradito da Thereau che lo infila da distanza ravvicinata. La prima parata vera la deve compiere al 30’ della ripresa su De Guzman.

5.5 THOMAS HEURTAUX Mertens sarà anche fortunato nel rimpallo, ma lui se lo lascia sfuggire con troppa facilità nell’azione che spezza l’equilibrio dopo appena 7’. Da lì in avanti non commette grosse ingenuità, se non un pallone perso per tentare di dribblare Higuain.

6 DANILO LARANGEIRA Quando Higuain danza nella sua zona di competenza, non riesce quasi mai a superarlo. Il duello è tosto e corretto e il merito del bianconero è quello di concedere quasi nulla all’avversario. Sul 2-0 è costretto a uscire su Hamsik lasciato solo da Guilherme.

6 DANILO LARANGEIRA Quando Higuain danza nella sua zona di competenza, non riesce quasi mai a superarlo. Il duello è tosto e corretto e il merito del bianconero è quello di concedere quasi nulla all’avversario. Sul 2-0 è costretto a uscire su Hamsik lasciato solo da Guilherme.

5,5 silvan widmer Partecipa alla costruzione di più di qualche iniziativa a destra. Gli manca lo spunto finale per mettere più in apprensione Ghoulam al quale concede poco e niente in fase di spinta. Spreca calciando alle stelle il pallone del possibile 2-2: doveva sfruttarlo meglio.

6,5 marques allan Non si ripete sui livelli della gara con la Juve ma a parte i primi dieci minuti, sale in cattedra e macina km abbinando una buona qualità di gioco, come conferma il destro a giro che per una questione di centimetri non si infila sotto l’incrocio. Combatte fino al 90’.

5,5 melker hallberg Si prende un cartellino giallo dopo neanche 1’ che finisce con il condizionarlo. Strama gli chiede parecchi inserimenti senza palla, lui cerca di mettere in pratica le indicazioni ma non è ancora così smaliziato da fare il titolare. Esce per lasciare spazio a una punta.

6,5 giovanni pasquale È vero che non riesce a chiudere nell’azione del 2-0, ma non è lui il vero responsabile. Anzi, nel primo tempo è stato uno dei più convincenti. Arriva spesso sul fondo e mette in area più di qualche pallone velenoso per la difesa di casa.

6 cyril thereau Il gol è un concentrato di forza fisica e astuzia. Prima punta per modo di dire visto che svaria su tutto il fronte d’attacco per favorire gli inserimenti. Sull’autogol decide di rinviare di destro, doveva farlo col sinistro. (Gabriel Silva s.v.)

6 rodrigo aguirre Seconda presenza in bianconero e sempre al San Paolo. Il ragazzo dimostra di avere quel pizzico di malizia a personalità per essere una discreta alternativa alle punte titolari: si guadagna una punizione e un corner con mestiere, tiene palla.

s.v. stipe perica Quindici minuti più recupero per bagnare l’esordio nella serie A italiana. Non è la situazione ideale per dimostrare qualcosa, però il ragazzotto fa capire di avere tanta voglia di emergere. Ci saranno altre situazioni migliori nelle quali dimostrare il suo vero potenziale.

Il gazzettino 

KARNEZIS 6 Non ha colpe sui tre gol subiti, nonostante sul terzo cerchi di urlare alla sua difesa la posizione giusta. Un paio di buone parate (specialmente sul tiro da fuori di De Guzman) e una buona gestione della partita.

HEURTAUX 6 E’ sfortunato dell’occasione del gol di Martens, quando il pallone viene rimpallato e ritorna al napoletano che furbescamente usa il braccio per aggiustarlo. L’arbitro Di Bello non vede (come altri episodi) e il belga va in gol. Il resto è grande prestanza fisica, molto anticipo e ancora un po’ di sfortuna in un paio di calci da fermo in area avversaria.

DANILO 6 Unica pecca quel pasticcio con Thereau che di fatto fa determina il risultato a favore del Napoli. Sempre puntuale, per il resto nelle chiusure e pericoloso nei calci d’angolo offensivi.

PIRIS 6,5 Non finisce di stupire. Cancella Hinguain e doma Callejon, anche se lo spagnolo entra nel finale e dovrebbe essere più fresco del bianconero che aveva corso senza risparmiarsi fino ad allora. Pochissimi falli, tanta concentrazione sull’uomo. Ottima lettura di tutte le situazioni difensive. E di testa non si fa sorprendere da giocatori ben più alti di lui.

WIDMER 6 Sta tornando a essere una spinta propulsiva sulla fascia e sta migliorando molto anche in fase difensiva. Alla fine non entra negli appunti delle giocate più pericolose, ma il gioco passa sempre più spesso dai suoi piedi.

ALLAN 7 Incontrista? Mediano? Sarà, ma il brasiliano mostra anche piedi molto educati, visione di gioco, buon tiro (il calcio a giro sulla traversa è un salvataggio di Raphael, perché la traiettoria era sotto il legno), inventiva e grande personalità. E’ l’anima di questa squadra che sta crescendo tantissimo sul piano tecnico e tattico. La corsa, invece, è sempre la stessa: infinita.

HALLBERG 6 Non si fa segnalare per episodi eclatanti, ma la sua partita è molto buona: copre, tampona, si inserisce in avanti, entra spesso in area. E’ anche fisicamente dotato e non si tira mai indietro. L’ammonizione che Di Bello gli commina dopo 30 secondi (abbastanza severa) è quasi un record.

AGUIRRE 6 Un torello furioso, che corre, sbuffa, sfonda, ma ha bisogno di disciplinare tutto questo impeto, perchè i numeri tecnici per diventare irresistibile nelle progressioni li ha.

GUILHERME 5,5 Inizio disastroso, pieno di errori e imprecisioni nei passaggi che potevano costare molto cari, poi si riprende e macina il suo gioco a ritmo di slow.

PASQUALE 5,5 Deve difendere su maggio, che lo mette in difficoltà, deve dare una mano nelle proiezioni offensive e nelle ripartenze, ma non ha più il passo giusto. Si salva con l’esperienza e qualche malizia.

FERNANDES 6 Un altro che dovrebbe lasciare negli spogliatoi l’eccessiva furia agonistica, che gli fa commettere in campo errori banali per la fretta di concludere.

PERICA SV Il debutto e pochi minuti per capirne le caratteristiche.

THEREAU 6,5 Fa e disfa. Segna un gol bellissimo per tempismo e è in ritardo nello spazzare il pallone che poi finirà in autogol. Anche se è l’unica continua a svariare per tutto il fronte dell’attacco mettendo in crisi i due centrali napoletani. Un regista aggiunto che vede molto bene la porta.
G SILVA Sv