Felipe a Udine ha lasciato sempre un grande ricordo, ora che è svincolato una chiamata da Friuli non gli dispiacerebbe di certo « A Udine mi piacerebbe tornare, questo lo sanno tutti. Mi sto organizzando, ci sono idee, ma nulla di definitivo. Prima di tutto devo traslocare e tornare a vivere in Friuli: devo fare un passo alla volta, poi penseremo ai contratti da chiudere e vedremo. Mi piacerebbe anche solo allenarmi con l’Udinese». Udine però dimostra di conoscerla ancora molto, nonostante i contatti non siano frequenti, ovviamente: «non ho contatti veri, tranne un saluto qualche volta a Totò. Vedo ogni tanto Pinzi, Belmonte, ma di quelli con cui ho giocato sono rimasti pochi. Con i brasiliani non siamo mai entrati in questi discorsi. Certo che Danilo è forte…Parliamo la stessa lingua, asterremo bene vicini in campo! Posso sembrare di parte, ma posso dire che potrei stare cinque mesi a Udine ad allenarmi, poi sanno quello che posso dare da giugno». Un giovane Felipe ai primi anni in bianconero Dei brasiliani ora all’Udinese « dico che sono fortissimi. Allan è grande, ha margini di miglioramento enormi, credo che lui può ambire a qualunque squadra. Lui fa entrambe le fasi di gioco, sa dare i tempi, è uno bravo soprattutto e vista l’età e ha già tanta esperienza. Su Danilo fa bene a pensare alla nazionale: rispetto a 10 anni fa quando l’Italia aveva la difesa migliore del mondo (Nesta, Maldini, Cannavaro, Costacurta, Materazzi), oggi sta provando tutti e per questo Danilo lo vedrei bene. Anche io l’ho detto: dopo tanti anni ci si sente bene in Italia e lui è così, si sente italiano a tutti gli effetti. Tanti brasiliani stanno bene in Italia anche finita la carriera, questo è un punto a suo favore. Io lo convocherei » Di Natale intanto ha scelto di smettere: « Credo che vivrà comunque a Udine, lui ha fatto davvero tanto, può fare tanto, ma forse è arrivato il momento in cui vuole stare più tranquillo. Il calcio italiano è uno stress, in America si prendono tanti soldi e si parla di un campionato più tranquillo. E’ un discorso di vita. Di certo l’Italia perde un fuoriclasse, come Cassano. E’ brutto vedere questi campioni che se ne vanno: purtroppo in Italia c’è mancanza di ricambi, manca la voglia di stare per strada con un pallone quando sei ragazzino». Certo è che « perdere Muriel e Di Natale nello stesso anno sarà dura. Le scelte della società non le discuto, l’Udinese ha avuto sempre ragione, ma sostituirli entrambi non sarà facile » Pozzo vorrebbe alzare l’asticella: « Io ci credo, ma l’unico anno in cui ha voluto aumentare gli ingaggi è stato quando ci siamo salvati alla penultima giornata, con Inler, D’Agostino, Pepe, Isla, Zapata, io , Lukovic, Asamoah tanto per fare solo alcuni nomi. Era uno squadrone, ma non è andata bene. Non so se ha voglia di ritentare, ma credo che voglia tentare di vincere. Allan però ha mercato, vediamo come e se sarà trattenuto ». Sul campionato « quest’anno sono squadre davvero tutte sullo stesso livello in alto: bastano due vittorie e sei in zona europea. L’Udinese ha entusiasmo, pareggiare con la Juve non è cosa facile, sono tranquilli, se Di Natale ha deciso di lasciare ci divertiremo….Si impegnerà il doppio! E l’Udinese può tranquillamente farcela »