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De Vitis: non credo a Quagliarella a Udine

Monica Valendino

Partiamo dalla mia esperienza in Friuli: a Udine purtroppo nel primo anno di Serie A mi sono infortunato, forse senza quell'intoppo poteva essere tutto diverso. Ma i tre anni in Friuli sono stati bellissimi, il rapporto con la società e i tifosi stupendo.
La famiglia Pozzo ieri come oggi è sempre stata una garanzia, ma negli anni è cambiato il modo di fare calcio. L'Udinese è una società che lavora molto sullo scouting, che ha creato una struttura di un certo tipo che  la renda forte a livello economico.  Una volta io giocavo con Branca, oggi non è vero che si prendono sconosciuti: chi arriva appare tale solo ai non addetti ai lavori.

Per questo dico che  Quagliarella non è  un'operazione fattibile: primo perché il Toro non penso se ne priverà, secondo perché non rientra nel target della tipologia di giocatore che fa al caso dell'Udinese. Io penso che Pavoletti sia più adatto. E' giovane, è da area di rigore, potrebbe essere la carta giusta.

De Vitis Di Natale? Per quanto mi riguarda sarebbe stato un onore  giocare con uno come lui, poi sono sicuro anche che avremmo segnato parecchio!

Mandi Antonio De Vitis @Mondoudinese