E' vero che la salvezza è vicina, ma non è stata raggiunta: i punti di vantaggio sono di tutto rispetto, ma dobbiamo lavorare per fare bene. Per divertirci in campo e per il mister che può trarre dei frutti dal suo lavoro che vadano al di là del risultato, per cui questo è l'obiettivo. Dobbiamo dare continuità di prestazioni, a Bergamo non abbiamo giocato bene, in un campo brutto in tutti i sensi, anche il manto erboso creava difficoltà, contro una squadra ostica. Per vedere una bella partita bisogna essere in due.
Giaretta: rimaniamo sul pezzo, cercando di far divertire i nostri tifosi
E' vero che nel calcio italiano tutti i club puntano al concreto: gli allenatori giovani stanno migliorando questo aspetto, ma tutti sono legati alle tradizioni, vuoi anche perché le pressioni sono diverse rispetto all'estero. Non è questione di giocatori, ma di mentalità.
Quando parliamo di catenacciari si deve ricercare cosa si insegna, poi, nei settori giovanili: i fondamentali non vengono insegnanti, si pensa solo alla tattica, perdendo di vista i famosi 'uno contro uno' che sono l'essenza di un giocatore senza paure. Anche nelle giovanili servirebbero allenatori con contratti pluriennali, purtroppo invece sono attaccati al risultato anche lì. E' la cultura generale che stiamo cercando di cambiare. Sarà un processo lungo, però, temo.
Arrivando alla Fiorentina, sicuramente vogliamo fare una bella prestazione domenica, una prestazione che entusiasmi i tifosi, con i giocatori che si divertano e divertano. Hanno tutte le carte in regola per giocarla alla pari, ci esaltiamo con le cosiddette grandi, spero che ci sia un grande trasporto, ma siamo noi a dover trasportare i nostri tifosi con la prestazione.
Cristiano Giaretta @Mondoudinese
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