Credo che lo stadio costituisca un fondamentale motivo di appeal che renderà più appetibile la piazza di Udine per i calciatori. Al di là degli ingaggi relativi che si possono avere in Friuli, il fatto di giocare in un contesto esaltante come il nuovo impianto, sarà un motivo che renderà la squadra più contenta a rimanere in modo continuativo, anche se non si potranno trattenere tutti ovviamente. Io per una vita ho consigliato i ragazzi a scegliere con saggezza: i soldi sono importanti, ma ci sono anche altri valori. E lo stadio sarà importante per arrivare a questo obiettivo.
Pasqualin: a volte ci si dimentica quando l'Udinese era in B...
Udine non è però diversa da altre piazze quando si parla di polemiche, è più seriosa meno propensa all'allegria: caratteristiche dei friulani. Ma le critiche non vanno lette in maniera cattiva, non c'è gusto nel godere delle disgrazie della squadra, anche se la natura umana è complicata e non è facile spiegare certe cose. Il tifo friulano però non è cupo o ancor peggio masochista. E' vero che a Udine non ci si esalta, ma non ci si deprime nemmeno. Pozzo ha abituato talmente bene la piazza, che forse si è fatta l'abitudine a giudicare le cose con un occhio privilegiato. Io vivo a Vicenza e guardo a Udine con invidia: poi se i media criticano troppo questo avviene sempre in provincia. Le emozioni di questi luoghi sono condizionati dagli alti e dai bassi, a Udine si cerca l'alto sempre per cui ci si dimentica spesso di quando la squadra era in B.
Claudio Pasqualin ©Mondoudinese
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