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L’opinione di...

Sergio: ai giovani dico che...

Monica Valendino

Il consiglio che do ai giovani è parlare di meno, slegarsi dai procuratori o pseudo tali che parlano prima di soldi e poi di calcio: fatti e pedalare! La strada per affermarsi è questa. Il fatto è che ci sono procuratori bravi vicini al ragazzo e molti speculatori.
Il gap tra Primavera e Serie A è cambiato molto: ma fin dalle giovanili è cambiato molto il calcio negli anni, molti allenatori non hanno mai giocato a certi livelli. Lo dicono le statistiche, nei settori giovanili otto allenatori su dieci non hanno giocato a pallone: se vogliamo ristrutturare il calcio si deve avere figure che  possano insegnare, altrimenti il calcio italiano non riuscirà a tirare fuori giocatori.
L'Udinese sta facendo un grosso lavoro su questo aspetto, ma il problema è generale, parte dagli esordi del calcio. Un ragazzo va cresciuto per portarlo in Serie A e per fare questo servono allenatori con esperienza: la verità è che in Italia si specula molto sui settori giovanili, poi il risultato lo si vede in Nazionale.
Ai master per allenatori dovrebbero approdare solo quelle persone che hanno le capacità e il curriculum. E' sbagliato alla fonte il nostro sistema.
E gli oriundi sono solo il risultato della pochezza del movimento, della mancanza di allenatori nelle giovanili, nello sperpero di risorse: i giocatori ci sarebbero, ma vanno allevati.
Ma se dall'alto il calcio è sbagliato, dal basso cosa aspettarsi?

Raffaele Sergio@Mondoudinese