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Cinque buoni motivi per confermare Gigi Delneri

Paolo Minotti
Vi proponiamo una lista delle motivazioni che ci spingono a dire "Sì" alla riconferma del tecnico di Aquileia sulla panchina dell'Udinese. Siete d'accordo?

Se c'è un'allenatore giusto per l'Udinese, quello è Gigi Delneri, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, il miglioramento che ha avuto la squadra dal momento del suo arrivo è evidente e, nonostante le difficoltà dell'ultimo periodo legate soprattutto agli infortuni, il tecnico di Aquileia merita la riconferma per almeno 5 buoni motivi. Eccoli:

  • perchè è uno di noi: friulano, tifoso dell'Udinese, ha saputo motivare e rigenerare una squadra senz'anima e priva d'identità, trasmettendo i valori di una terra e del suo popolo come passione, lavoro, sacrificio, umiltà, orgoglio e senso di appartenenza, i cardini sui quali si fonda il Friuli, qualcosa che altri non sarebbero stati in grado di fare;
  • perchè tatticamente ha saputo cambiare: dall'ultimo Guidolin passando per Stramaccioni, Colantuono e Iachini, i tifosi si innervosivano alla sola vista del modulo, quell'indigesto 3-5-2 e le sue varianti, riportando la difesa a quattro e riproponendo tre giocatori offensivi;
  • perchè ha creduto fin da subito in Jankto, Fofana e Samir: al momento del suo arrivo sulla panchina bianconera il clima era rovente, i tifosi delusi dai risultati e da alcuni giocatori chiedevano un cambiamento, Gigi ha saputo individuare chi poteva dare alla squadra quella marcia in più, quella verve necessaria senza stravolgerla completamente. Il lancio, la conferma e l'esplosione di Jankto, Fofana e Samir sono opera sua, e il ritorno che ne ha avuto è tutto meritato;
  • perchè c'è un progetto da portare avanti: ora che è riuscito a creare una squadra con un'identità e un gioco, deve assolutamente avere la possibilità di continuare il suo lavoro e la sua opera di crescita e cambiamento. Qualcuno sarà ceduto, probabilmente la rosa verrà “svecchiata” ulteriormente, qualcuno dovrà arrivare per rinforzarla, e poi ci saranno quei due-tre giovani da inserire. Se altri non sono riusciti a trovare spazio, probabilmente al momento non lo meritano;
  • perchè si avveri un sogno: tra cinesi, americani e arabi, l'Udinese ha ancora le sue radici friulane ben salde, dalla proprietà all'allenatore. Con la speranza del definitivo rilancio di Scuffet e magari di qualche altro friulano, il sogno è di rivedere i bianconeri in Europa e magari chissà, qualche altra sorpresa più grande. Tutto made in Friuli.