Mondo Udinese Udinese Rubriche Rubriche Editoriali Difendiamo l'orgoglio friulano
Rubriche Editoriali

Difendiamo l'orgoglio friulano

Castellini Barbara

"L'Udinese? Un fuoco di paglia che si spegnerà a gennaio". Più che una battuta - molto criticata peraltro - quella lanciata dagli studi Mediaset di Tiki Taka da Massimo Ferrero sembra essere stata una nefasta profezia. Il numero uno della Sampdoria, infatti, lo scorso 30 settembre gettò la sua "maledizione" sulla squadra di Andrea Stramaccioni, che all'epoca vantava ben 12 punti in classifica dopo 4 turni (frutto delle vittorie con Empoli, Lazio, Napoli e Parma). 

Da allora arrivò lo sfortunato pareggio casalingo con il Cesena e una serie di risultati altalenanti che spezzò l'avvio trionfale dei bianconeri. Per contro, la Sampdoria ha cominciato a inanellare una serie di vittorie che l'hanno mantenuta per mesi nelle zone nobili della classifica. A dieci giornate dal termine del campionato - undici per i bianconeri considerando anche il recupero dell'8 aprile con il Parma - l'Udinese, dunque, si trova all'undicesimo posto con 33 punti, mentre i blucerchiati sono quarti con 48, alle spalle di Juventus, Roma e Lazio e con una lunghezza di vantaggio sul Napoli. Provare a superare la Samp sembrerebbe fantacalcio puro, ma provare a scalare qualche posizione, visto che la salvezza è già archiviata, non rappresenta solo una possibilità ma anche un "obbligo morale" per il team di Strama. In questo "anno zero", come è stato spesso definito dalla società e dal tecnico stesso, abbiamo intravisto qualche elemento positivo, ma anche molti limiti che l'Udinese del futuro dovrà cercare di superare. Senza l'assillo della classifica, è lecito attendersi da qui alla fine della stagione, dunque, una squadra più spumeggiante. Già a partire dalla gara con il Genoa. Agguantare e magari superare Inter (37 punti) e Milan (38) è un obiettivo più che alla portata dei friulani, che giocheranno gli "scontri diretti" allo stadio Friuli a fine aprile. Anche questo significare difendere l'orgoglio friulano. Le battaglie non sono ancora terminate e l'Udinese dovrà dimostrare di avere ancora fame, magari dando una chance ai più giovani dai quali prenderà corpo la squadra di domani (Molla Wague su tutti). E poi mica vorremmo chiudere il campionato con l'istantanea del borioso Ferrero che dice: "Ve l'avevo detto io?". Siamo ancora in tempo per evitare il peggio...