Inter, Sampdoria, Sassuolo, Cagliari, Empoli, Juventus: l'Udinese targata Andrea Stramaccioni ha di fatto cominciato due mesi fa il suo nuovo ciclo. Punto dopo punto - con soli due passi falsi, i ko interni con Hellas e Roma (quest'ultimo deciso da episodi) - la formazione friulana ha cambiato volto alla propria classifica, portandosi a ridosso della zona Europa. Ambire a entrare tra le prime sei è forse prematuro per una squadra ancora "work in progress" e costretta a reinventarsi continuamente a causa della cronica emergenza. Questa, non a caso, è stata definita, infatti, fin dall'inizio come una stagione di "transizione", l'anno zero dal quale ripartire per ritrovare e ritrovarsi dopo un campionato (il 2013-2014) appena sufficiente. Eppure quella prova così sontuosa e convincente contro i Campioni d'Italia ha riacceso riflettori sulla compagine di Stramaccioni. Con 28 punti in classifica la salvezza è destinata ad arrivare per "inerzia", considerando che c'è già una vittima designata, il Parma, sempre più solo in fondo alla classifica. E allora perchè non provarci? I volti sorridenti di Allan & compagni al termine della gara con la Vecchia Signora hanno trasmesso nuovo entusiasmo nell'ambiente bianconero. Ci sono ancora tanti dettagli da definire e problemi da risolvere, ma la compattezza del gruppo lascia ben sperare. Certo è però che gli esami difficili non sono finiti. Le prossime due gare con Napoli (al San Paolo) e Lazio (al Friuli) costituiranno banchi di prova importanti per Danilo & compagni. In particolare, la "ferita" subita in Coppa con i partenopei è ancora freschissima: la voglia, dunque, di strappare punti preziosi al San Paolo è doppiamente forte. Così come il desiderio di fermare nuovamente i biancocelesti dopo il colpaccio di settembre. Tra l'altro per la sfida con il team di Stefano Pioli, Strama avrà recuperato anche i nazionali Badu, Zapata ed Evangelista, che domenica termineranno i loro impegni extracontinentali e dall'incontro successivo contro il Parma tornerà "abile" anche Panagiotis Kone dopo la lunga squalifica. E si avvicina pure il rientro in campo degli infortunati Pinzi, Domizzi e Geijo. Bisogna, dunque, stringere i denti in queste giornate per non compromettere i due mesi di grande lavoro portato avanti da Strama e dal suo staff. Sei passi importanti sono già stati compiuti, l'importante è non perdere di vista la meta. Se poi ha la bandiera blu con le stelle dorate, meglio ancora...