"La 'Goal Line Technology', il sistema per stabilire se un gol deve essere convalidato o meno, sarà attiva dalla prossima stagione anche in Italia", questa è la decisione annunciata nelle ultime ore dal presidente della Figc Carlo Tavecchio che ha deciso così di adeguarsi a quanto accade ormai da tempo anche oltre i nostri confini, anche se appare l'ennesima dimostrazione di come il nostro Paese si adegui ormai troppo tardi a un progresso ritenuto più che normale in un'epoca in cui la tecnologia è diventata invasiva in ogni ambito. Decisiva per arrivare a questo passo sembra essere stata però negli ultimi tempi soprattutto la pressione esercitata da Adriano Galliani, che vanta un rapporto stretto e confidenziale con il presidente federale, visto che l'amministratore delegato del Milan subito dopo la partita contro l'Udinese a San Siro in cui non era stato convalidato un gol a Rami si era affrettato a chiedere l'introduzione della tecnologia pensando più che altro ai propri interessi piuttosto che a quelli dell'intero campionato italiano.
Tecnologia sì, ma la moviola di Pozzo?
Per l'annuncio ufficiale, però, si è dovuti passare attraverso l'ennesimo espisodio polemico, anccora con l'Udinese di mezzo, ma questa volta con un danno evidente, in occasione della partita contro la Roma in cui la rete che ha poi deciso il risultato e che ha dato la vittoria ai giallorossi non sembrava potesse esserci con assoluta certezza. Il presidente dei friulani Pozzo, però, ormai da tempo porta avanti una battaglia non solo per introdurre nel nostro campionato la tecnologia per il gol - non gol, ma anche per la moviola in campo proprio perchè in questo modo tante situazioni di gioco dubbie sarebbero più chiare e si eviterebbe una cosa di polemiche e accuse che durano spesso settimane o mesi (a distanza di anni ancora si parla del gol non assegnato a Muntari del campionato 2011-2012):
Già una decina di anni fa il patron dell'Udinese aveva finanziato a proprie spese con circa 60 mila euro la moviola che ha iniziato a essere utilizzata nello stadio Friuli con la consapevolezza che sarebbe stato un peccato non sfruttare tecnologie semplici e utili. A sorpresa, però, la Fifa sembra stia davvero pensando di seguire l'indicazione data dalla società bianconera e per questo non si può escludere che l'International Board possa decidere di iniziare la sperimentazione che solitamente avviene durante le manifestazioni giovanili internazionali come per il gol fantasma. Sarà davvero la svolta o ancora una volta si dovranno attendere anni e l'Udinese e altre realtà che sembrano essere poco considerate dai potenti del calcio dovranno farne le spese.
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